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Giornata mondiale contro il razzismo

Per definire il termine razzismo, possiamo riportare una citazione di Albert Memmi, scrittore di diversi romanzi e studi sociologici sull’oppressione sociale: “Il razzismo è la valorizzazione, generalizzata e definitiva, di differenze, reali o immaginarie, a vantaggio dell’accusatore e ai danni della vittima, al fine di giustificare un’aggressione o un privilegio”. Le origini del razzismo, sono decisamente antiche. Sin dai tempi più remoti sono sempre esistiti sfruttamenti e persecuzioni nei confronti di persone o gruppi di individui considerati per qualche motivo ‘diversi’, basta andare indietro nella storia e vedere come i Cristiani siano stai ferocemente perseguitati e massacrati dai romani oppure dare solo uno sguardo al secolo scorso al grande genocidio messo a punto da Hitler durante la seconda guerra mondiale per affermare la superiorità della razza Ariana su quella Ebraica. Arrivati al ventunesimo secolo, si potrebbe pensare che con una maggiore apertura della mentalità dei popoli e l’evoluzione delle ideologie, tali atteggiamenti non esistano più. Sbagliato. Proprio il 13 dicembre scorso, in piazza Dalmazia a Firenze, si è consumato un triplice omicidio di stampo razzista nei confronti di tre Senegalesi. L’uomo, come già è noto, dopo aver commesso l’atto ha deciso di togliersi la vita. Tale fatto non è di certo unico nel suo genere poiché, anche senza raggiungere questi livelli, la discriminazione è presente quotidianamente. Proprio a partire da questo episodio l’Italia ha deciso di mobilitarsi a sostegno della comunità Senegalese organizzando numerosi cortei da Roma a Milano. Ecco, proprio su quest’ultima voglio soffermarmi. Sabato 17 dicembre, infatti, il capoluogo lombardo sarà lo scenario di una marcia contro il razzismo e i diritti dei migranti. La manifestazione, nata da un appello lanciato già nel 2010 dal ‘Forum Sociale Mondiale delle Migrazioni’, anticiperà la Giornata Mondiale contro il razzismo e i diritti dei migranti di domenica 18 dicembre. La partenza è prevista alle 14.30 da Piazzale Loreto e vedrà la partecipazione di numerose associazioni di volontariato quali la ‘Brigata della solidarietà attiva’, ‘Insieme per la pace’ e ‘Associazione dei Senegalesi’. Tutto ebbe inizio nel 1990, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, adottò la convenzione internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Dieci anni dopo, l’ONU, istituì il 18 dicembre come ‘giornata internazionale contro il razzismo’. Gli ultimi dati forniti dalle Nazioni Unite, dimostrano che nel mondo vi sono 175.000.000 di persone migranti le quali, molto spesso, seppur fornendo un loro contributo nei Paesi in cui scelgono di vivere, vengono sfruttate sui posti di lavoro e sono vittime di abusi e discriminazioni di vario genere. È proprio per questo motivo, per cercare di far comprendere al Mondo intero che non esiste nessun uomo giusto e nessun uomo sbagliato perché ognuno è unico nel suo genere e non per questo deve essere considerato diverso o inferiore di qualcun altro, che sabato 17 dicembre non si mobiliterà solo Milano ma diverse città d’Italia e moltissimi Paesi del Mondo come l’Argentina, il Belgio, il Brasile, il Canada e moltissimi altri ancora. Per una giornata ogni singolo Continente vibrerà sotto i passi di un’azione globale per dar voce ad una giusta causa: ‘No al razzismo’.