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Chiude il 'Tempolibro'

Con il concludersi di questo 2011 Busto Garolfo vede perdere anche il suo ennesimo servizio. L’unica libreria presente nel Comune, ha deciso di chiudere i battenti entro fine mese dopo un’incessante attività di 12 anni. ‘Il tempolibro’, questo è il suo nome, è arrivato ormai all’esaurimento sia delle sue risorse, sia della pazienza delle proprietarie Gornati Barbara e Pinciroli Daniela le quali confessano: “Da un lato ci dispiace cessare l’attività ma dall’altro no perché ormai siamo stanche, non abbiamo più stimoli e la concorrenza è tanta soprattutto con la Biblioteca Comunale, la quale è ben fornita e i cittadini preferiscono rivolgersi a quel tipo di servizio piuttosto che al nostro”. Spontanea, però, sorge la domanda: i cittadini di Busto Garolfo cosa ne pensano? Come hanno preso questa notizia? Dopotutto era l’unica libreria presente nel paese. Anche questo quesito ha ricevuto una risposta da parte di Daniela e Barbara: “Diciamo che i Bustesi fanno sempre un po’ finta di non sapere le cose, ci chiedono come mai abbiamo preso questa decisione ma, dopo aver ricevuto risposta sostanzialmente non si rendono conto che stanno perdendo un servizio in più e soprattutto che è l’ennesima attività a Busto Garolfo vicina alla chiusura”. Il problema è sempre quello, le attività in questo Comune aprono, magari resistono qualche anno ma inevitabilmente chiudono e sono davvero pochi i reduci. I cittadini sono sostanzialmente pigri, non hanno grinta, non dimostrano nessun desiderio di voler proporre delle iniziative per il proprio centro e di mantenere vivi i propri servizi. Il rischio, però, è quello di perderne troppi ,anche efficienti, senza neanche rendersene conto perché non vengono valutati abbastanza. “In questi anni- continuano- gli stimoli sono stati pochi, e proseguendo per inerzia la stanchezza nel portare avanti un’attività arriva inevitabilmente. Molta gente si recava da noi per chiederci titoli e noi cercavamo sempre di accontentare la nostra clientela ma dall’altra parte arrivavano sempre commenti su un servizio che non riusciva a soddisfarli, quindi meglio finirla qua.” Insomma, la pigrizia e, perché no, il menefreghismo dei cittadini bustesi hanno comportato l’inevitabile chiusura della libreria. Dopotutto, Busto Garolfo, è un paese che vede sopravvivere solo le sue innumerevoli agenzie immobiliari e altrettante pizzerie. Ma come faranno?