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Che pasticcio Lega Volley!

Due ritiri in due mesi, quello di Crema e quello di Modena, che lasciano amarezza e molta irritazione: soprattutto per le squadre penalizzate maggiormente dalle contromisure di Fabris, come il Villa Cortese
Il Campionato di serie A1 di volley femminile è stato letteralmente stravolto, tra la fine di dicembre e il gennaio 2013, dal clamoroso ritiro dalla competizione di ben due squadre: l’Icos Crema Volley e l’Assicuratrice Milanese Modena, entrambe vittima di problemi economici insanabili, a causa dell’insolvenza di alcuni sponsor. Le giocatrici, libere da vincoli contrattuali a causa dei mancati pagamenti di stipendio, sono ormai quasi tutte disoccupate, a causa di un mercato invernale pressoché pari allo zero per tutte le altre formazioni. Ma, soprattutto, quello che preoccupa è che la Lega Volley di Mauro Fabris ha combinato un vero e proprio pasticcio nel tentativo di sistemare la situazione in essere, tanto da rischiare di falsare completamente la competizione in atto. Ricordiamo che il duplice ritiro deriva dai controlli che la Lega Volley ha introdotto obbligatoriamente alla fine del girone di andata di Campionato, per evitare di ripetere gli spiacevoli avvenimenti degli anni scorsi, quando squadre vincenti e protagoniste di vittorie di scudetto e passaggi di categoria si sono poi rivelate gravemente insolventi nei confronti delle giocatrici. Giuste le intenzioni della federazione, meno i mezzi impiegati: due formazioni costrette al ritiro immediato, giocatrici a spasso e retrocessioni bloccate per quest’anno, cosa che rischia di togliere mordente e voglia di vincere alle squadre precedentemente in lotta per la salvezza, come l’Idea Volley 2002 Forlì Bologna. Intanto, il calendario è stato rivisto, inserendo due turni di riposo per ciascuna squadra, evitando così la revisione completa di tutto il calendario che era stata paventata dopo il ritiro di Modena a metà gennaio. I punti conquistati dalle formazioni ancora in gara contro le ritirate sono stati azzerati, causando stravolgimenti della classifica e, soprattutto, una grave ingiustizia: le giocatrici delle altre squadre hanno affrontato partite con fatica e sudore che però non vengono tenute in considerazione, ignorando lo sforzo atletico realizzato in un calendario di volley femminile sempre fittissimo di appuntamenti. Per di più, ci sono ora squadre che potranno contare su ben due turni in trasferta che non verranno realizzati: si tratta di Imoco Volley Conegliano, Duck Farm Chieri Torino e della prima in classifica Unendo Yamamay Busto Arsizio, che dovrebbero a rigor di logica essere avvantaggiate rispetto alle altre squadre. E poi c’è la nostra Asystel Mc Carnaghi Villa Cortese che, se da una parte è avvantaggiata dal ritiro di Modena, che finora in Campionato si era rivelata essere la rivale diretta della formazione, d’altra parte perderà ben due partite in casa e non potrà quindi contare sulla sicurezza e l’accoglienza del PalaBorsani nel corso del gioco. Infine, ci sono i tifosi, che hanno pagato un abbonamento stagionale comprendente 11 partite di Campionato, ma che invece ne vedranno solo 9: l’ira dei paganti, neanche a dirlo, infuria, e la società dovrà provvedere. Come tutte le altre squadre dovranno provvedere a sistemare i pasticci della Lega Volley… Il clima in serie A1 è sicuramente molto teso e poco tranquillizzante: sono in tanti, e a ragione, a chiedere le dimissioni del Presidente di Lega Mauro Fabris. È evidente che questa situazione penalizza tutti, ma soprattutto penalizza il volley femminile nella sua interezza: occorre ripensare l’intero sistema.