Benzina: l'ennesima beffa
Un Decreto Legge aumenta la soglia di tolleranza di scarto di erogazione e delega ai privati il controllo del corretto funzionamento delle pompe
Non basta il prezzo dei carburanti che sale alle stelle: il mondo di benzina&co. ci riserva l'ennesima beffa. Il Decreto Legge del 18 gennaio 2011, infatti, dà di fatto il via libero alle truffe nei confronti dei consumatori: vediamo come. Innanzitutto, la nuova norma ha aumentato il limite di tolleranza tra benzina "dichiarata" dalla pompa e quella effettivamente erogata, dal 5 al 7,5 per mille. Così, se prima su 20 litri erogati dalla pompa di benzina (quantità di riferimento per il controllo metrico) potevano essere erogati in più o in meno 0,1 litri (corrispondenti a circa 15,5 centesimi), con la nuova normativa consente ora 0,15 litri di differenza per un prezzo di 23,25 centesimi. In secondo luogo, il decreto prevede che i controlli periodici, fissati ogni due anni, con il fine di controllare il corretto funzionamento delle pompe di erogazione, e impedire le truffe al consumatore, potranno essere svolte da ditte private e non esclusivamente dall’Ispettore Metrico della Camera di Commercio, che si riserva solo il diritto di effettuare in questi intervalli di tempo controlli a campione senza preavviso. E' vero che manomettere una pompa di benzina non è cosa facile, in quanto prevede la rimozione della piombatura, e che le sanzioni al proposito sono molto severe: ma indagini di organi televisivi come "Striscia la Notizia" o "Le Iene" ci insegnano quanto questa cattiva pratica sia diffusa nel nostro paese. E questa norma, sicuramente, non aiuta il consumatore.