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attualità

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Oggi (martedì 28 gennaio) il Sottosegretario Fadda ha risposto (a me così come agli altri colleghi Onorevoli), all'interrogazione che ho presentato in merito all'episodio del parto dei due gemellini che è costata la vita alla piccola Aurora. La risposta che ho ricevuto tiene ovviamente conto del fatto che vi siano ancora in corso le indagini da parte delle Procure. Benché le competenze del Ministero siano limitate in materia di Sanità, il settore rientra rientra nell'ambito dell'attività regionale, il Ministro della Salute, come si evidenzia nel decreto ministeriale del 12 aprile 2011, ha sottolineato che è stato istituito un Comitato Percorso Nascita Nazionale per affrontare e supportare le Regioni e le Province autonome, nell'attuazione delle migliori strategie in materia, assicurando un efficace coordinamento fra le istituzioni centrali e periferiche. Il Ministro intende valutare con estrema attenzione, che le scelte strategiche definite dalla Regione Piemonte, con specifici atti normativi, siano in linea con i contenuti e i criteri dell'accordo citato. Nel mio intervento ho ribadito che la Regione Piemonte, deve tenere in considerazione la situazione dell'Ossola e la sua composizione orografica, visto che gli amministratori e i cittadini della zona sono fortemente preoccupati per la situazione del loro territorio. BILANCIO. RESCHIGNA E RONZANI (PD): “LA REGIONE È IN BALÌA DI UNA TOTALE ANARCHIA. LA MAGGIORANZA NON RICONOSCE PIÙ IN COTA LA SUA GUIDA E OGNUNO FA COME GLI PARE” “SI APPROVI IL BILANCIO E POI COTA SI DIMETTA” Dichiarazione di Aldo RESCHIGNA e Wilmer RONZANI (PD) Le più importanti organizzazioni economiche e sindacali nei giorni scorsi hanno lanciato un appello a porre fine alla prolungata situazione di incertezza che rischia di provocare conseguenze negative sulla vita economica e sociale della nostra Regione. È stato chiesto, come obiettivo prioritario, l’approvazione della legge di Bilancio e del documento unitario per la programmazione dei fondi strutturali. Questi erano due dei tre punti che il PD aveva individuato come priorità da affrontare prima di porre la parola fine, il più rapidamente possibile, alla legislatura regionale. Dopo la sentenza del Tar, in modo ancora più netto rispetto a quanto da noi denunciato da un anno a questa parte, il Piemonte non ha una guida, ed appare sempre più evidente lo scollamento tra la Giunta e la sua maggioranza. Oggi ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione. Ieri Cota aveva lanciato un appello affinché la legge di Bilancio venisse urgentemente approvata. Era un appello rivolto alla sua maggioranza. E la risposta data questa mattina nella seduta della I° Commissione da parte di un gruppo consiliare, quello di Progett’Azione, è stata netta e secca: in Aula su questa legge di Bilancio Progett’Azione non parteciperà al voto. Quanto meno i consiglieri di Progett’Azione hanno avuto il coraggio di dire come la pensano, perché il resto della maggioranza ha tenuto un comportamento di indifferenza e di estraneità rispetto alla discussione che le opposizioni portavano avanti con l’Assessore Pichetto. Se ad una settimana dalla scadenza dell’esercizio provvisorio la maggioranza non ha ancora deciso se votare il Bilancio, se votare il Bilancio presentato dalla Giunta o se votare un Bilancio esclusivamente tecnico, allora significa che la Regione è in balìa di una totale anarchia. A parte i nostri rilievi di merito su dati che ogni giorno cambiano, oggi il problema politico è semplicemente quello che nei palazzi della Regione regna una confusione assoluta che rende l’Ente ingovernabile. Lo abbiamo detto chiaramente in I° Commissione: il PD dice basta e chiede con forza al Presidente Cota di rendersi conto che oramai siamo all’accanimento terapeutico nei confronti di un moribondo intorno al cui catafalco i gruppi di maggioranza stanno a discutere all’infinito sul nulla. E’ evidente come la maggioranza non riesca neppure più a riconoscere in Cota la propria guida. Sui tempi dei ricorsi ognuno fa come vuole. Sulla possibilità o meno di approvare il Bilancio, e sui tempi per farlo, ognuno opera come gli pare. Di fronte a tanta irresponsabilità e incapacità, se si vuole evitare di creare ulteriori gravi danni, la ricetta è una sola: l’approvazione della legge di Bilancio e le successive immediate dimissioni del Presidente Cota. Perché ogni giorno che passa si rivela essere inutile e dannoso per il Piemonte. San Gaudenzio fa fare il "pieno" ai musei e ai siti d'arte novaresi. Grazie alle aperture straordinarie volute dalla amministrazione comunale, oltre duemila persone (molte delle quali provenienti da fuori Novara) hanno visitato i luoghi cittadini della cultura. Alla Galleria Giannoni sono entrate 470 persone, con una cinquantina di presenze alla lettura tematica legata alla "Mostra Orizzonti Lontani" Vero exploit del museo Faraggiana Ferrandi con 750 ingressi e oltre 660 visitatori alla mostra promossa dall' ATL sul restauro della Statua del Salvatore degli anni 30. Anche al museo del giocattolo di Casa Rognoni si registra unbel successo con 150 ingressi. Infine sono saliti alla Cupola di San Gaudenzio 90 visitatori