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Territorio, Legnano

Sindaci per l'Olona

L’Olona deve essere un elemento distintivo e qualificante del territorio che attraversa: da qui la decisione di attivare un Coordinamento dei soggetti istituzionali per gli interventi necessari alla tutela del Fiume. È questa la prima decisione assunta nella riunione dei 'Sindaci per l’Olona', tenutasi a Palazzo Malinverni.

L’Olona deve essere un elemento distintivo e qualificante del territorio che attraversa: da qui la decisione di attivare un Coordinamento dei soggetti istituzionali per gli interventi necessari alla tutela del Fiume. È questa la prima decisione assunta nella riunione dei 'Sindaci per l’Olona', tenutasi a Palazzo Malinverni. Presenti, oltre agli amministratori legnanesi padroni di casa, i Comuni di Cairate, Canegrate, Gorla Minore, Induno Olona, Marnate, Nerviano, Olgiate Olona, Parabiago, Pogliano Milanese e San Vittore Olona. L’incontro è nato dalla volontà espressa dalle 11 amministrazioni comunali di mettersi in rete per cominciare l’opera di sensibilizzazione su un tema di grande valenza ambientale, come lo stato delle acque del fiume, e promuovere la sua valorizzazione. Primo punto della riunione è stato individuare e definire gli obiettivi realisticamente percorribili su cui concentrare gli sforzi. I sindaci hanno dichiarato, per questo, la loro volontà di diventare portavoce sul territorio delle istanze di salvaguardia del fiume, di fungere, insieme, da facilitatori e da pungolo nei confronti degli enti deputati al controllo del fiume e delle acque. La prima necessità individuata è il coordinamento dell’azione di questi enti; presupposto per una successiva attivazione dei Comuni stessi e della cittadinanza. Il focus dell’attenzione dei sindaci sarà sulle tre criticità che vive il fiume: i momenti di carenza d’acqua, i fenomeni di piena e gli episodi di inquinamento e di sversamento. Per poter affrontare seriamente la questione dell’inquinamento del fiume i sindaci condividono la necessità di disporre delle informazioni e dei dati in possesso dei vari enti e di metterli a sistema per poter esercitare una vera funzione di controllo. La prima azione sarà, in questo senso, l’attivazione di un tavolo di coordinamento dei soggetti istituzionali interessati al corso del fiume e alle sue acque: Contratti di Fiume, ATO di Milano e Varese, Gruppo CAP, Alfa Varese, Consorzio Fiume Olona, ARPA, AIPO e i tre PLIS. L’impulso che i sindaci daranno a questo coordinamento sarà in primo luogo la definizione delle modalità con cui condividere i dati, in particolare quelli relativi agli scarichi, quindi l’individuazione delle criticità nel processo di segnalazione e intervento in caso di emergenze e delle possibili modalità di intervento coordinato, in funzione sussidiaria e integrativa, da parte delle Polizie Locali, delle Protezioni Civili e dei diversi enti del territorio. L’obiettivo è riunire questo tavolo entro un mese.

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