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Moda

Moda: tra colore e dive anni '50

Si è aperta la Settimana della Moda di Milano: occhi puntati sulle collezioni autunno/inverno nella capitale dell'eleganza e della raffinatezza

Splendida giornata di febbraio, su i riflettori, inizia la musica, il sipario si alza: signori e signore, è iniziata la settimana della moda a Milano. Conclusasi quella di Londra, capitale dello streetstyle e dell’avanguardia, l’attenzione del fashion system ora è tutta per le collezioni autunno/ inverno del prèt-à-porter italiano, da sempre sinonimo di eleganza e raffinatezza. Per la maratona Moda Donna, cominciata ieri, Milano non si è fatta cogliere impreparata: è stato allestito, infatti, all’ombra della Madonnina un maxitendone, la Sala Duomo, che ospiterà 72 défilé e 62 presentazioni, più altre 25 su appuntamento. Numeri perfettamente in linea con le migliaia di persone, tra addetti ai lavori, giornalisti o semplicemente appassionati che affolleranno la città in questi giorni. Accanto a questo nuovo spazio, sono state riconfermate le sale di Palazzo Clerici e all’interno del Circolo Filologico e il Palazzo Giureconsulti come location perfette per il Fashion Hub, il quartiere generale di Milano Moda Donna.
In passerella, la donna dandy di Gucci colpisce gli spettatori con sprazzi di colore vivaci, abbinati tra loro senza stonare. Cappelli a tesa larga, foulard e voluminose pellicce caratterizzano una collezione che celebra la mascolina sensualità delle dive degli anni Quaranta accentuata però dal tocco glam rock degli anni Settanta. Vintage e moderno insomma, per il marchio fiorentino da sempre sinonimo di lusso nel mondo.
Ancora colore, ancora protagonista un ‘moderno’ vintage per la donna immaginata da Alberta Ferretti. Tubini bicolore e a stampe Seventies, gonne corte abbinate a cuissards di giorno, ma sensuali abitini in pizzo e tute palazzo in impalpabile seta nera donano alla donna Ferretti un’allure romantica e chic.
Per niente impacciata, invece, la donna che ha sfilato sulla passerella di Elena Mirò, che ha aperto le danze seppur fuori calendario. Per continuare la sua battaglia contro le modelle manichino e proporre sempre più una moda alla portata delle donne ‘vere’, Elena Mirò ha riportato in scena la donna tutta curve degli anni Cinquanta, un tributo alle dive italiane di quell’epoca e all’Italia stessa. Tubini in pizzo, gonne a vita alta, tailleur rètro indossati con innata eleganza e sofisticatezza da orgogliose ‘Curve d’Italia’ – questo il titolo della collezione – tutte rigorosamente taglia 46 e oltre.
Tanto colore e richiami all’Italia postbellica del boom economico, celebrata da una bellezza burrosa e solare: questo sembra il mood delle prime collezioni protagoniste delle passerelle milanesi, quasi ad esorcizzare la presente crisi economica e politica attuale. E pare porti bene: il settore moda e design italiano nel 2010 è cresciuto del 6,5% a livello nazionale, con previsioni di un ulteriore 8% per il 2011. Speriamo funzioni anche per il resto.

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