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Cultura, Eventi

Una cena con cabaret

Quattro comici in scena alla serata “Non ci resta che ridere” con Domenico Peloso, Ambra Fenice, Aurelio Cammarata e Davide Magagnino.

Quattro comici, tre portate per una serata all’insegna della risata. L’osteria sociale del buon essere La Tela di Rescaldina (MI), che sorge in uno stabile sottratto alla criminalità organizzata, propone venerdì 4 febbraio alle 20 la cena con cabaret “Non ci resta che ridere”, un momento di socialità dedicato al cibo, ma soprattutto al sorriso perché dopo due anni complessi e difficili, quello che serve è sorridere un po’.

Sul palco si alterneranno quattro cabarettisti spavaldi e di lungo corso, formati alle migliori scuole comiche e cresciuti con alcuni tra i più grandi maestri della risata: Domenico Peloso, Ambra Fenice, Aurelio Cammarata e Davide Magagnino hanno in comune la passione della comicità e quell’Accademia del comico che ha dato il via percorso di ciascuno.

Domenico Peloso ha frequentato per tre anni l’Accademia del comico di Milano da cui ha ottenuto il diploma di stand-up comedy & cabaret, e seguito per un anno un corso di comicità con il maestro Eugenio Chiocchi, autore di tanti comici ormai celebri (Zelig e Colorado Cafè). Grazie a queste formazioni è riuscito a ottenere ottimi risultati: si è esibito in festival, teatri, locali, talent, feste di paese (di cui una con Marco Della Noce, il mitico meccanico Ferrari) esperienze che l’hanno fatto crescere sempre di più fino a diventare organizzatore di eventi e scrittore.

Dalla comicità elegante, Davide Magagnino colora i suoi testi con tante battute divertenti, ama raccontare il suo punto di vista sulla quotidianità. Organizza e presenta serate a Milano e si esibisce in Festival, teatri, locali sempre riscontrando un grande affetto dal pubblico.

Ambra Fenice si diverte a raccontare gli “strani” episodi che le succedono nella vita. Un esempio? Il matrimonio. Capace di coinvolge il pubblico con la sua ironia e il suo sarcasmo, è decisamente suscettibile quando le si dà della signora. Come Davide Magagnino, colleziona le sue esperienze tra teatri e locali. È presenza fissa nello staff di “Cabarazze”, format di Sonja Collini dedicato alla comicità al femminile al teatro Zelig di viale Monza a Milano.

Aurelio Cammarata si presenta come un vero mattatore. Dice di essere venuto “al Nord” per imparare l’Italiano, anche se i suoi personaggi sono profondamente legati alle regioni del Sud: il calabrese, il napoletano, il pugliese, per lui non hanno segreti. Schietto e diretto, guarda sempre in faccia il pubblico con la minaccia: “o ridete o me ne vado” . Fino a oggi però, è sempre rimasto sul palco. Colleziona grandi collaborazioni con i big della comicità italiana quali, ad esempio, Max Cavallari, Angelo Pintus e Francesco Rizzuto.

Ad accompagnare le esibizioni del quartetto, un menù gustoso: tagliere di salumi del salumificio Bustese, lasagne di verdure e casera, e per concludere Millefoglie (costo 22 euro, acqua e caffè compresi). Previste anche proposte vegetariane.

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