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Magenta

Festa del Sacrificio

Erano oltre 400 i musulmani che si sono ritrovati in piazza del mercato a Magenta per la festa del Sacrificio. Un rituale sentitissimo.

Erano oltre 400 i musulmani che si sono ritrovati in piazza del mercato a Magenta per la festa del Sacrificio. Un rituale sentitissimo ed infatti, fin dalle prime del mattino, si vedevano famiglie intere incamminarsi verso piazza mercato. Mamme, papà e figli al seguito. Misurazione della temperatura all’ingresso e distanziamento per rispettare le disposizioni anti covid. E possibilità di lasciare una donazione all’associazione Moschea Abu Bakar che continua la battaglia per ottenere uno spazio dove potersi ritrovare a pregare. “Per noi è una festa importantissima – ha sottolineato Munib Ashfaq – Eid al Adha prevede momenti di preghiera intensi, ma è anche la festa durante la quale ci si riunisce n famiglia. È vero, ci sono anche la macellazione di montoni, capre e pecore. La carne viene divisa in tre parti. Una per la famiglia, un’altra per gli amici e una terza per i più poveri”. Alla festa è stato invitato, e non ha mancato la sua presenza, il parroco don Giuseppe Marinoni. “Oltre ad un augurio a tutti gli amici musulmani – ha detto il sacerdote – vorrei sottolineare l’importanza della donazione della carne ai più bisognosi. Un gesto di grande solidarietà che caratterizza questa festa. Infine vorrei anche ringraziare personalmente la comunità islamica perché durante la festa di fine Ramadan ha pregato per me, ricoverato per il Covid”. Hanno portato il loro saluto anche don Maurizio, il presidente della Pro loco Pietro Pierrettori e il presidente del consiglio comunale Fabrizio Ispano, in rappresentanza di tutto il consiglio comunale, del Sindaco e della giunta. Come tutti gli anni nel giorno della festa del Sacrificio molti musulmani si recavano nell’unico macello autorizzato in zona, situato in via per Casterno a Robecco sul Naviglio. Macello che non ha più richiesto l’autorizzazione e, quindi, questa mattina i cancelli erano chiusi e non c’era nessuna pecora in attesa. Alcuni membri del Fronte Animalista si sono recati lo stesso davanti al macello a protestare. “Vogliamo continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo rituale che non ha alcun senso”, hanno concluso.

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