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Salute, Milano

Centro nazionale malattie infettive

L'obiettivo è certamente importante quanto fondamentale. Un progetto, infatti, che partendo dal presente guarda con grande attenzione al futuro. Un centro nazionale per le malattie infettive in Lombardia: è questo uno dei temi al centro di in una delle ultime delibere della giunta regionale.

L'obiettivo è certamente importante quanto fondamentale. Un progetto, infatti, che partendo dal presente guarda con grande attenzione al futuro. Un centro nazionale per le malattie infettive in Lombardia: è questo uno dei temi al centro di in una delle ultime delibere della giunta regionale. "La nostra proposta - spiega la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti - non è un documento blindato calato dall'alto, ma un work in progress che possiamo e vogliamo integrare grazie al lavoro della Commissione e delle varie audizioni. Fin dai primi passi del percorso ho sottolineato l'importanza del confronto, del recepimento di istanze e suggerimenti del territorio. Oltre alla capacità di arrivare alla stesura definitiva di un documento che affronti le varie aree tematiche anche in considerazione del momento che stiamo vivendo e delle ricadute che la pandemia ha portato". CENTRO DI COORDINAMENTO RICERCA AVANZATA PREVENZIONE E CONTROLLO MALATTIE INFETTIVE - L'approccio 'One Health' che si intende adottare in Lombardia è coerente con le priorità di intervento che ha fatto emergere la pandemia. La Lombardia, già con la delibera di indirizzo per la programmazione 2021, ha previsto l'istituzione di un 'Centro di riferimento nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive' e, ospitando già centri di ricerca avanzata riconosciuti a livello internazionale, è sicuramente la sede ideale. Qui sarebbe sicuramente garantito il necessario raccordo tra risultati della ricerca e la sua applicazione nelle azioni di governo in relazione alla tutela e promozione della salute. Il centro ha l'obiettivo di indirizzare scelte e programmi per la promozione della salute, rendendo strutturato e stabile il confronto multi-istituzionale e multidisciplinare finalizzato alla tutela sostenibile e resiliente delle risorse del pianeta. Le sue attività hanno la finalità di affrontare e prevenire possibili pandemie come quella da Covid-19. "Per fronteggiare la presente e le future pandemie - aggiunge l'assessore al Welfare - oltre ad altri problemi molto importanti posti dalle malattie infettive, serve un Centro di ricerca transnazionale che identifichi i nuovi meccanismi di malattia (cercando di capire perché il Covid negli anziani è mortale), che monitori le basi della resistenza agli antibiotici e integri sotto il termine di 'One Health' le esigenze del mondo produttivo, della medicina veterinaria e della tutela dell'ambiente". Più nello specifico, allora, la nuova realtà dovrà proporsi, innanzitutto come centro di diagnostica molecolare, che si occupi del tracciamento di nuovi virus, varianti e batteri antibiotico resistenti che dovessero emergere; quindi, sarà una realtà di ricerca epidemiologica che raccolga, elabori, interroghi e metta a disposizione della comunità scientifica i dati epidemiologici sulle malattie infettive di 10 milioni di cittadini; e, infine, anche punto di riferimento clinico in grado di tradurre attraverso trial clinici, anche di fase I, i risultati della ricerca in ambito diagnostico e terapeutico in risultati concreti per la salute. "Con questa nuova struttura - conclude Moratti - vogliamo essere pronti per le nuove pandemie e le code pandemiche attraverso un progetto di ampio respiro. Credo molto nel progetto e spero che tale visione venga condivisa anche dal Governo".

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