facebook telegram twitter whatsapp

Salute, Editoriali

Vaccinazioni... a distanza

Centri vaccinali anti-Covid nel nostro territorio, ma molti cittadini della zona vengono mandati nell'hinterland milanese per la somministrazione. E viceversa da Milano arrivano qui. Più di qualcosa sarebbe da rivedere nella programmazione e nella logistica.

Che più di qualcosa sia da rivedere sembra chiaro. No, stavolta i ritardi nelle consegne non c'entrano; o meglio, sono certo uno dei punti cardine e fondamentali per il presente ed il futuro, ma non da meno dovrebbero essere l'organizzazione, la programmazione e, soprattutto, la cosiddetta logistica. Già, perché se da una parte ben vengano i vari centri vaccinali anti-Covid che, un po' alla volta, si sono aperti e si stanno aprendo, per ora, nei diversi ospedali della Lombardia e del territorio (con un grande impegno e uno sforzo costante di tutto il personale sanitario, ormai da un anno in prima linea per far fronte alla difficile e delicata emergenza), dall'altra, però, lascia sinceramente perplesso come vengano distribuiti (e dove) i cittadini over 80 (quelli che, in questa fase, sono chiamati, appunto, a vaccinarsi) per ricevere la somministrazione delle dosi. Sono tante, infatti, le persone del Castanese, e in generale dell'Alto Milanese, che sono state indirizzate in strutture dell'hinterland milanese, pur avendo a pochi chilometri da casa realtà che effettuano lo stesso servizio. Sì, avete capito bene: da qui si va, ad esempio, a Bollate o Cesate (solo per citare due situazioni) e, viceversa, dal capoluogo lombardo, ecco che, invece, vengono mandati nella nostra zona. E non si tratta di qualche caso sporadico, bensì differenti sono i pensionati e i loro familiari o parenti che hanno segnalato e continuano a segnalare tutto ciò. Senza dimenticare, l'attesa (ulteriore tassello di criticità) che molti altri hanno riscontrato e stanno riscontrando nella risposta degli organi competenti regionali dopo avere effettuato la prenotazione (registrazione fatta, alla fine, ma, a distanza di settimane, ancora nessuno che li abbia contattati). Più di qualcosa, appunto dicevamo, andrebbe rivisto... forse, care istituzioni lombarde, almeno stavolta, sarebbe il momento di meno slogan e più conoscenza del territorio e attenzione ai cittadini.

X

Preferenze per tutti i servizi

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Abilitando l'uso dei servizi di terze parti, accetti la ricezione dei cookies e l'uso delle tecnologie analitiche necessarie al loro funzionamento.

© 2009-2024 Comunicare Futuro Srl
C.F. e P.IVA 09364120965

Mobile version

Fai pubblicità con Logosnews
Gestione cookie     Privacy