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Magenta

Calati, tra presente e futuro

Intervista al sindaco di Magenta, Chiara Calati. Parlando della difficile emergenza Covid-19, ma anche dei prossimi mesi e di ciò che attende la città.

“La chiusura non è più la strada”: questa è la sintesi del pensiero di Chiara Calati, sindaco di Magenta, che dopo averci raccontato di come secondo lei sia giunto il momento di far riaprire anche i ristoranti in sicurezza, ha appoggiato l’iniziativa di U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo). “Il Teatro Lirico di Magenta, dopo il primo lockdown, aveva riaperto a settembre in tutta sicurezza. L’augurio è che anche iniziative simboliche come questa servano a tenere alta l’attenzione affinché, sempre con la sicurezza di operatori e pubblico come priorità assoluta, si torni a ragionare sulla riapertura anche per questo settore”. Abbiamo chiesto al primo cittadino anche se sia pronta a vaccinarsi. “Certo, credo sia opportuno, in modo tale da avere quanto prima una copertura vaccinale. Prima devono essere vaccinate le persone più a rischio, attenderò il mio turno. Mi fido della scienza e dei suoi progressi”. Covid a parte, quali sono invece le priorità per questa fine mandato? Manca poco più di un anno alle prossime elezioni amministrative. “Continueremo a lavorare alla revisione del PGT con il progetto di consultazione pubblica. L’obiettivo è quello di attrarre investimenti a Magenta, in termini di attività e posti di lavoro, di cui c’è assoluto bisogno. L’illuminazione pubblica, con la sostituzione di tutta la rete per passare al LED, un progetto in gestazione da anni che finalmente vedrà la luce. E poi cantierizzazioni importanti, come il secondo lotto di via Garibaldi, la riqualificazione di Piazza Mercato, la pista ciclabile tra Magenta e Corbetta. Tutti investimenti finanziati grazie a fondi regionali”. Lei è pronta a ricandidarsi? “Io in questo momento sto pensando a lavorare e a chiudere il programma elettorale. Tutto è ancora aperto, poi si vedrà”. E a proposito di lavori pubblici, proprio in questi giorni l’Amministrazione comunale è finita nella bufera per la chiusura del complesso scolastico di via Papa Giovanni Paolo II (scuola primaria 'De Amicis', dell’infanzia di Via Giovanni Paolo II e asilo nido 'Girasole') per lavori urgenti di messa in sicurezza dei locali.

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