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Buscate

Rendiconto nel mirino

Il dibattito politico a Buscate negli ultimi giorni si è infervorato. Il motivo del contendere? Il rendiconto di gestione, cioè il conto consuntivo.

Il dibattito politico a Buscate negli ultimi giorni si è infervorato. Il motivo del contendere? Il rendiconto di gestione, cioè il conto consuntivo, il documento che dice esattamente quanto, dove, come e perché sono stati spesi i soldi pubblici nell'anno 2019, che doveva essere approvato entro il 30 giugno 2020 dal consiglio comunale, è stato approvato il 23 luglio, ben 23 giorni dopo la sua scadenza, in quanto la Giunta ha approvato il Rendiconto 2019 solamente in data 29 giugno 2020, una decina di giorni oltre il tempo stabilito. “Il prefetto, dopo essere stato interpellato in merito dalle minoranze (Insieme per Buscate e Obiettivo Comune, ndr) sulla questione, ha ritenuto che noi non avessimo fatto nulla di sbagliato, in quanto i pareri di bilancio sono stati espressi in regime di prorogatio – precisa il sindaco Fabio Merlotti – Se questa cosa però fosse andata in porto, questo avrebbe portato a una paralisi delle attività comunali. E per che cosa? Per un difetto di forma. Quindi, mi chiedo: è questo il modo di fare opposizione? Io sono più per una politica del fare, e non delle scartoffie!”.
La risposta per le rime da parte dei due gruppi di opposizione non è tardata ad arrivare: “Una mamma buscatese l’anno scorso ha presentato in ritardo, il giorno dopo, la domanda per avere la borsa di studio per i meriti scolastici della propria figlia che aveva conseguito il diploma di terza media. Giustamente, si è sentita rispondere che, a causa della presentazione della domanda fuori dai termini previsti, niente borsa di studio per la figlia – scrivono sui social i capigruppo delle minoranze congiunte – Ecco, le regole devono valere per tutti e non vanno usati due pesi e due misure. La giunta, composta dal Sindaco e dagli assessori Colombo, Bienati, Allevi e Canziani, idoneamente renumerati con indennità per il ruolo determinante che svolgono, non ha approvato il Rendiconto in tempo per poter essere approvato dal Consiglio comunale entro il 30 giugno 2020. Questa è una vergogna! Perché chi siede nella stanza dei bottoni deve essere preciso, trasparente e soprattutto rispettoso delle regole prima di tutti! E soprattutto, è ora che capiate che i consiglieri di minoranza hanno il preciso dovere di difendere i cittadini da chi esercita il potere in modo irresponsabile”.

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