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"Centri estivi: così no"

Le Parrocchie che fanno riferimento ai Comuni del Decanato del Villoresi, dopo avere letto le norme Coronavirus, dicono: "Così non si può dare il via libera ad alcun centro estivo".

In queste condizioni non si può partire. Le Parrocchie che fanno riferimento ai Comuni del Decanato del Villoresi, ovvero Parabiago, Arluno, Vanzago, San Giorgio su Legnano, Canegrate, Nerviano, Pogliano e Casorezzo, si sono studiate per bene le norme diffuse dal Governo in materia di gestione del COVID-19 e hanno sentenziato: così come stanno le cose, non si può dare il via libera ad alcun centro estivo. Lo dicono in un comunicato al quale alla considerazione realistica del delicato momento si accosta il rammarico per non poter offrire ai ragazzi un'iniziativa a cui prendono sempre parte con entusiasmo e coinvolgimento. "Tante parole si stanno proponendo sul tempo estivo - dicono congiuntamente in una lettera aperta rivolta alle famiglie - da parte delle comunità del nostro Decanato Villoresi, sentiamo l'urgenza di parlarvi con franchezza esprimendo una linea comune. Considerando le disposizioni emanate dal Governo e dalla Regione Lombardia che prevedono tra le altre queste misure per i centri estivi, distanziamento di un metro e due se in attività motoria tra i singoli bambini, uso della mascherina, costituzione di piccoli gruppi e stabili con un solo adulto, nessun contatto tra i gruppi stessi, non condivisione degli stessi spazi da parte dei singoli microgruppi, comunichiamo che a suddette condizioni risulta impossibile l'organizzazione e la gestione di un oratorio estivo nei tempi e nelle modalità finora seguite". Gli estensori del comunicato prendono a supporto della loro disamina quanto spiegato di recente dall'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, a proposito della mancanza di condizioni adeguate per garantire oratori estivi. Ma il fatto che quest'esperienza non potrà avere luogo non esclude il varo di altre idee e il comunicato lo precisa nel prosieguo: "sarà nostra premura nelle prossime settimane - aggiungono le parrocchie del Decanato Villoresi - tenervi aggiornati su ciò che effettivamente si potrà proporre come sollecitudine per la formazione umana e cristiana dei nostri ragazzi". L'esigenza di conciliare la sicurezza sanitaria con la voglia di riunirsi e di organizzare iniziative aggregative non è mai stata come nel momento della pandemia così complessa da soddisfare. Ma d'altro canto un oratorio estivo può sempre riprendere se la situazione dovesse migliorare, la salute è, invece, sempre una soltanto.

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