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Cuggiono

E se Yoghi fosse nato a Cuggiono?

L'italoamericano Yogi Berra sembra aver ispirato il simpatico orso

Italiani da esportazione che ‘conquistano’ il mondo. Che numerosi cittadini cuggionesi, così come dei paesi del circondario, agli inizi del secolo scorso lasciarono i nostri paesi per cercare fortuna in America lo si sapeva, che alcuni avessero addirittura ispirato mitici personaggi dei cartoni forse non ancora. Ma andiamo con ordine. Una nostra attenta lettrice, dalle anticipazioni del popolare diario ‘Smemoranda 2010’ ci segnala quanto segue: “So many tears I’ve cried / So much pain inside / But baby it ain’t over ’til it’s over”. Sono alcuni versi della celebre canzone di Lenny Kravitz ‘It ain’t over ‘til it’s over’. Qualcuno potrebbe essersi chiesto (so che è improbabile, ma ho imparato che al mondo tutto è possibile): che relazione c’è fra Lenny Kravitz e l’Orso Yoghi, insomma, l’amico di Bubu? Per rispondere bisogna fare un passo indietro e parlare un po’ di baseball. Tanto Nico Colonna mi ha dato carta bianca. Pochi sanno che l’Orso Yoghi, in inglese Yogi Bear, deve il suo nome a Yogi Berra, mitico personaggio del baseball americano. Di origini italiane, precisamente di Cuggiono, paese che fino a oggi doveva la sua celebrità ad Angelo Branduardi, Lawrence Peter Berra venne chiamato Yogi da un suo amico di gioventù che colse in lui aspetti di spiritualità orientale o presunta tale, naturalmente involontaria. Yogi Berra, nato nel 1926 e ancora in vita, deve la sua fama ai dieci titoli ottenuti tra il 1946 e il 1963 nel ruolo di ricevitore con i New York Yankees; al suo aspetto fisico e alla sua faccia, un misto fra uno Jedi di Guerre Stellari e Alfred E. Neuman, il geniale personaggio di Mad (secondo me tutti e due hanno preso ispirazione da lui, anche se non ne ho le prove); ma ancor di più ai suoi aforismi, brevi frasi apparentemente senza senso rilasciate nel corso di interviste o riferite da amici e parenti che lo hanno trasformato nell’uomo più citato d’America e forse del mondo”. Per qualche informazione in più abbiamo trovato altre notizie su Internet: “Nato in un piccolo quartiere italiano di St. Louis chiamato ‘The Hill’, Berra è figlio di Pietro e di Paulina Berra, immigrati dall’Italia che originariamente lo soprannominarono Lawdie. La sua frase più famosa, pietra miliare e punto di riferimento per ogni giocatore di baseball è “It ain’t over ‘til it’s over”, ossia ‘Non è finita finché non è finita”. Un mito del baseball e dei cartoni... con un’origine cuggionese.

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