facebook telegram twitter whatsapp

Attualità

Maltempo: chiesto stato di emergenza

Il presidente della Lombardia Maroni ha firmato, di concerto con l'assessore Bordonali la lettera di richiesta al Governo per il riconoscimento dello stato di emergenza.

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha firmato, di concerto con l'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, la lettera di richiesta al Governo per il riconoscimento dello stato di emergenza, per i danni provocati dal maltempo, che ha colpito numerosi Comuni delle Province di Bergamo, Sondrio, Brescia, Como, Lecco, Monza Brianza, Milano, Mantova, Pavia e Varese. BERGAMO PROVINCIA PIU’ COLPITA - I centri più danneggiati sono quelli della provincia di Bergamo, seguiti da quelli delle province di Sondrio e di Lecco. DANNI PER CIRCA 37 MILIONI - Una prima sommaria valutazione da parte degli Enti locali, verificata da Regione Lombardia, stima i danni attorno a 37 milioni di euro, che potrebbero anche aumentare nei prossimi giorni, a causa di ulteriori, tardivi effetti delle piogge sui versanti storicamente franosi. Gli uffici regionali stanno gia' provvedendo alla definizione e alla raccolta, presso gli enti locali, della documentazione di dettaglio. DANNEGGIATE STRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE - I temporali e le piogge di inaspettata intensita' e violenza, che si sono abbattuti su questi territori dall'8 al 30 giugno, hanno prodotto danni considerevoli sia ai centri abitati, dove diffusi allagamenti hanno coinvolto e ammalorato edifici e strutture pubbliche, sia alle infrastrutture di collegamento e di servizio, sia alle proprietà private e alle attività produttive. MARONI: GOVERNO ACCOLGA NOSTRA RICHIESTA - "Auspico un positivo riscontro da parte del Governo alla richiesta della Regione Lombardia - dichiara Maroni - data la gravità e l'estensione degli eventi calamitosi in questione, che aggiungono incertezza e preoccupazione nelle popolazioni già colpite dalla crisi economica e dai numerosi problemi sociali, ultimamente accresciuti anche dalla problematica dei flussi migratori, a tutti ben nota".

X

Preferenze per tutti i servizi

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Abilitando l'uso dei servizi di terze parti, accetti la ricezione dei cookies e l'uso delle tecnologie analitiche necessarie al loro funzionamento.

© 2009-2024 Comunicare Futuro Srl
C.F. e P.IVA 09364120965

Mobile version

Fai pubblicità con Logosnews
Gestione cookie     Privacy