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Salute, Politica, Sociale

Riforma Sanitaria: "Una nuova sfida"

La 'Riforma Sanitaria' approvata gli scorsi giorni dal Consiglio di Regione Lombardia è sicuramente "una nuova importante sfida". Così, ci ha commentato l'Assessore regionale alla Sanità Mario Mantovani l'importante riforma che "permette una maggiore integrazione tra Ospedali e territorio, con particolare attenzione al 30% di cittadini che presentano cronicità per terapie ed attenzioni".
La riforma introduce la possibilità di istituire l'assessorato unico al Welfare e il superamento delle aziende ospedaliere, che diventano Asst (Aziende sociosanitarie territoriali) con la riduzione da 15 Asl a 8 Ats (Agenzie di tutela della salute). Sulla seconda parte della riforma, che riguarda contenuti tecnici (prevenzione, salute mentale, malattie rare, veterinaria e rapporti con le Università), si riprenderà a lavorare dopo la pausa estiva. Filo conduttore del testo, che porta a un aggiornamento delle norme del 1997 firmate Formigoni, è l'integrazione tra la sanità e il sociale. L'assessorato al Welfare, la cui istituzione è una facoltà del presidente della Regione, riunirà infatti le deleghe attualmente divise fra gli assessori alla Salute e alla Famiglia e solidarietà sociale (eccetto Volontariato e Pari opportunità). In Lombardia saranno sostituite, dunque, le attuali 15 Asl con 8 Ats con funzioni di gestione, programmazione e controllo dell'offerta sanitaria. L'erogazione delle prestazioni sanitarie e sociali sarà compito delle 27 Asst, che terranno ognuna due strutture separate, un polo ospedaliero e una rete territoriale.
"E' molto importante il concetto di divisione tra chi fa controllo e chi prevenzione - ci spiega l'Assessore Mario Mantovani - con una distinzione netta tra controllore e controllato. Personalmente, tema su cui mi sono fortemente battuto, credo che l'attenzione ai bisogni dei cittadini, ai pazienti cronici ed ai casi sociali (con taglio dei ticket) sia il risultato tangibile più importante. Nella mia idea vi era poi la realizzazione di un vero 'Polo Pediatrico' su Milano, come già avviene a Roma e Genova, ma siamo in democrazia e su alcuni aspetti si è dovuto mediare tra le parti".
Dopo la Riforma, ora inizia il lavoro vero e proprio, anche con attenzione ai 385 milioni di nuovi tagli imposti in modo lineare dal Ministro alla Salute Lorenzin per Regione Lombardia. E il futuro dell'Assessorato alla Salute? A chi andrà il nuovo 'super-assessorato'? "Vedremo - ci commenta Mario Mantovani - essendo in coalizione ricordo che chi ha la Presidenza non può avere anche la vicepresidenza e la Salute. Ci sarà modo per discuterne e trovare una soluzione".

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