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Storie

Monaci da 880 anni

La lunga storia dei monici di Morimondo, 880 anni dopo. Tutto iniziò nel lontano 1134... Lo scorso fine settimana due giorni di ricordi e festeggiamenti tutti insieme.

Dopo 880 anni dall’arrivo dei monaci a Morimondo. Tutto iniziò quel lontano 1134 quando dopo un cammino di circa 600 chilometri, partiti da Morimondo, giunsero finalmente a Coronate, località ancora esistente a circa un chilometro dall’abbazia. Qui fondarono l’abbazia di Morimondo. Ebbene, è interessante guardare al significato del nome ‘Morimondo’: ‘vivere da risorti’, dicitura che certamente racchiude una mentalità medievale molto diffusa, cioè “dedicandosi a Dio, si avrà la vita eterna”. Intanto le vocazioni nel monastero incrementano e nel 1136 tutti i monaci si traferirono nella località dove sorge l’odierna abbazia. I lavori poterono cominciare, a causa di alcune dispute locali, solo nel 1182. Il monastero era composto da circa 50 monaci e 200 conversi. Non si deve dimenticare che, però, in quel tempo imperversavano le truppe di Federico Barbarossa, le quali colpirono anche il monastero con un disastroso saccheggio il 3 dicembre 1237; da quel giorno la comunità monastica fu gravemente compromessa, tantoché i lavori di costruzione dell’attuale abbazia si conclusero solo nel 1237, dopo ben 55 anni. Ed ecco che si è giunti sino ad oggi e come ogni anno si festeggia l’arrivo di quel gruppo di monaci morimondesi. Questa volta i festeggiamenti si sono svolti il 4 e 5 ottobre. Un programma molto vasto e vario di eventi: dalla possibilità di visitare i diorami presenti nella chiesa e nella cucina del chiostro rappresentanti momenti di vita dei monaci e ancora le pergamene testamentarie dei pellegrini. Una festa che si rispetti, rimanendo sempre legati alla tradizione del tempo, non può essere priva di specialità culinarie cucinate secondo le ricette medievali e popolari. Il tutto, come giusto che sia, è stato accompagnato da molte celebrazioni eucaristiche e dai magnifici canti gregoriani.

MORIMONDO E L'ARCHITETTURA

Morimondo è un esempio di architettura cistercense già evoluta verso lo stile gotico, com’è sottolineato dall’uso della volta a crociera ogivale, che può creare anche campate rettangolari. Infatti nella navata centrale, esse non sono a base quadrata, ma rettangolare, e ad ognuna di esse corrisponde una campata quadrata nelle navate laterali aumentando perciò il senso di verticalità. Inoltre la grandezza di Morimondo è dovuta alla presenza di ben otto campate, diversamente dalle chiese abbaziali precedenti normalmente più piccole. Ma la maestosità della chiesa di Morimondo è data anche dalla totale essenzialità e dal senso di ordine dei mattoni a vista.

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