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Lonate

Gelosa e i 'suoi' 10 anni

Tra passato, presente e futuro: dopo i due mandati alla guida del paese, per il sindaco Piergiulio Gelosa è il momento di un bilancio di questi anni trascorsi in comune.

Il bilancio? “Sono soddisfatto”. In una parola “Positivo”. Tra passato, presente e futuro. Già, il passato, il presente e il futuro, quando mancano pochi mesi al giorno dei saluti (il secondo mandato sta per finire) per il sindaco di Lonate Pozzolo Piergiulio Gelosa è il momento di analizzare i dieci anni che l’hanno visto alla guida del paese. “Passato e futuro? Parliamo del presente, alle elezioni manca ancora qualche mese, ma intanto il nostro impegno e le nostre attenzioni devono essere concentrate ad oggi”. “Certamente sono stati anni importanti e significativi – dice – Momenti che mi hanno permesso di crescere ulteriormente. Penso che abbiamo fatto un lavoro significativo come squadra, come gruppo, perché l’insieme e l’unità ci hanno permesso di raggiungere determinati traguardi e risultati”. Sindaco, se ne dovesse scegliere tre. “In primis il contenimento della spesa pubblica, con la riduzione dei mutui – continua – Quindi, la credibilità nella gestione politica: un esempio, non abbiamo mai dovuto confrontarci con dimissioni tra le fila della maggioranza, né tantomeno “crisi di giunta” (segno che ci sono state certo discussioni e magari opinioni differenti all’interno su questo o quell’argomento, ma alla fine siamo sempre riusciti a trovare una strada comune e lo abbiamo fatto gli uni accanto agli altri. E’ fondamentale, i cittadini ed il paese sono sempre stati messi al centro di tutto). Infine, si è sviluppata un’importante collaborazione con la parrocchia e per ciò che concerne il centro anziani, cresciuto e diventato un punto di riferimento dentro e fuori Lonate, con l’incremento anche di servizi sanitari, di supporto e sostegno per la popolazione”. Di contro, invece, il rammarico? “Le opere pubbliche – afferma Gelosa – Di interventi in questo senso ce ne sono stati, precisiamolo, però, soprattutto nei cinque anni appena trascorsi avremmo voluto fare di più. Il sogno nel cassetto, chiamiamolo così, era dare una scuola secondaria al territorio. Uno degli obiettivi, purtroppo non ci siamo riusciti e ci dispiace”. Tra passato, presente e… futuro, dicevamo. Appunto, il futuro? “Volete sapere cosa farò domani? Vediamo, adesso è il momento di ragionare sul gruppo che si sta formando giorno dopo giorno – conclude – Bisogna incontrarsi e programmare, il dialogo è aperto, i contatti ci sono stati e ci saranno. Il mio impegno e la disponibilità per il paese è massima. Da assessore, consigliere oppure al fianco del mio partito, non è importante il ruolo, bensì solo e esclusivamente che si pensi al bene del proprio paese e dei propri concittadini”.

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