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Fuori campo

Juve e Roma: un 'affare a due'

Tre punti importanti per la Juventus e la Roma, pareggio per Napoli, Milan e Inter. Sconfitta per la Fiorentina e anche per la Lazio, sempre più in crisi di risultati.

Apre la 15esima giornata di seria A la sfida tra BOLOGNA e JUVENTUS che si chiude per 2 a 0 a favore dei bianconeri, che pur schierati senza alcuni importanti titolari in vista della sfida decisiva di Istanbul di martedì, costringono i propri avversari nella rispettiva metà campo grazie al loro strapotere tecnico e fisico, con grandi risposte da ogni reparto. Il giro palla della Juve è rapido e preciso, con i difensori (Barzagli e soprattutto Ogbonna) a dare un gran contributo come registi aggiuntivi, trovando con precisi lanci le punte, ben supportate dai mediani, precisi negli assist e nel giro palla, oltre che negli inserimenti centrali e nell’allargare il gioco sugli esterni con un Peluso dal piede particolarmente ispirato. Diversi i pericoli alla porta di Curci, con un tiro cross di Isla sventato dal portiere e un destro di Quagliarella murato da Antonsson, con Ogbonna a trovare poco dopo il lancio giusto per Marchisio, che calcia debolmente trovando il salvataggio di Garics, anche se sul proseguo dell’azione, Peluso trova un grande assist per Vidal che con un bel tocco morbido anticipa Curci per l’1 a 0. Il Bologna, completamente sotto scacco fino a quel momento, ha un sussulto grazie ad una punizione di Diamanti, sventata da un attento Buffon, con i padroni di casa che prendono fiducia alzando il baricentro e pressando maggiormente i portatori di palla avversari. Dai piedi di Diamanti parte ogni azione offensiva, a impegnare ancora il portiere con un gran sinistro su sponda di Bianchi, con un’altra iniziativa di Diamanti che porta al destro potente ma impreciso di Garics. La ripresa vede il Bologna partire forte, orchestrando il possesso palla senza però creare veri pericoli con il solo Diamanti in grado di inventare la giocata (cross al bacio per Kone che impatta il pallone mancando il bersaglio), con la Juve che, dopo aver retto senza grandi patemi, si riaccende e cerca di chiudere il match, con LIorente in gran forma a costruirsi importanti occasioni da rete e Curci bravissimo ad opporsi in due circostanze (bravo in uscita sullo spagnolo involato verso la porta e su un suo potente sinistro ravvicinato). L’orgoglioso Bologna, trascinato da Diamanti, con Cristallo che sfiora il palo con un bel sinistro, ci prova fino in fondo, tenendo aperta la partita. Le occasioni provengono da entrambe le parti, con Marchisio a sfiorare l’incrocio dei pali e Chiellini a chiudere definitivamente i conti di testa da corner, condannando così alla sconfitta un indomito Bologna per l’importante vittoria bianconera.
Il primo anticipo del sabato vede in scena la sfida tra LIVORNO e MILAN che termina sul 2 a 2. Buon inizio per i rossoneri, con Kakà e Balotelli che si cercano e si trovano, ben supportati dal resto della squadra, creando pochi minuti dopo il gol del vantaggio, con Kakà che in dribbling fa fuori il diretto avversario e crossa sul secondo palo con l’attaccante azzurro che impatta il pallone con un tocco sporco che vale l’1 a 0. Il Livorno, fino a quel momento passivo e difensivo, lascia spazio ad una squadra aggressiva e propositiva con le incursioni di Biagianti in mediana con rapidi lanci per gli scatti di Paulinho e Siligardi, ai quali si aggiungono le incursioni e i cross di Duncan sulla fascia sinistra (cross di Duncan e colpo di testa alto di Ceccherini), con Siligardi a trovare poco dopo il pari, inventandosi un gran sinistro a giro che vale l’1 a 1. Poi, il match vede il Milan tentare di reagire, fermandosi però a ridosso della trequarti livornese, con i padroni di casa ancora a farsi preferire con la rapidità e gli uno contro uno di Paulinho e Siligardi che, con la sua imprevedibilità, mette in difficoltà la coppia Mexes-Zapata creando potenziali pericoli. La ripresa vede ancora con un grande Livorno sospinto dal trio Duncan-Paulinho-Siligardi in gran spolvero, con un potente sinistro del primo che si spegne a lato. Il Milan è però vivo e sfiora grazie a Balotelli il 2 a 1, con un grande stop a seguire dell’azzurro che lo porta al tiro con un bolide centrale sventato da un vero miracolo di Bardi. Il duo Paulinho-Siligardi è encomiabile anche in fase di ripiegamento a confezionare il 2 a 1, con un assist al bacio di un grande Siligardi convertito in rete dal primo che sorprende un distratto Zapata con un potente destro sul primo palo. Sul fronte avversario, è Balotelli a portare i suoi sul 2 a 2 con una punizione di rara potenza e precisione, con gli ultimi palpitanti minuti che vedono tentativi da una parte e dall’altra, per il pari finale.
Il secondo anticipo del sabato finisce con il pareggio per 3 a 3 tra NAPOLI e UDINESE. Sono i partenopei a cercare di fare la partita, gestendo per più tempo il possesso palla senza però trovare le giocate di Insigne e Callejon oltre ai cross dei terzini per Higuain, per merito di un’Udinese corta e compatta che non lascia mai spazi agli avversari. Buone le azioni di rimessa dei friulani, che accompagnano l’unica punta Nico Lopez con inserimenti alternati di Pereyra e Lazzari e dagli sputi degli esterni Basta e Gabriel Silva che insieme a Fernandes (pericoloso con un destro a giro e con un altro deviato sventato da Rafael) attaccano con insistenza nella metà campo avversaria. Poi il match, meglio interpretato fino a quel momento dall’Udinese, vede cambiare il risultato con singoli episodi negli ultimi minuti, prima con l’1 a 0 di Pandev con una girata sottoporta su assist di Fernandez, poi il raddoppio sempre di Pandev su assist da destra di Higuain su bella azione personale e il 2 a 1 dell’Udinese da corner con un colpo di testa di Heurtaux, deviato sfortunatamente nella sua porta da Fernandez. La ripresa si apre con attacchi da entrambe la parti, con il Napoli che tenta negli spazi di chiudere la partita con alcuni buoni scambi tra Higuain e Pandev e un destro deviato di Callejon, e l’Udinese che cerca di riaprire l’incontro alzando il baricentro e attaccando con maggiore intensità soprattutto dagli esterni, creando però poche occasioni con un sinistro impreciso di Lazzari. Poi, come nel primo tempo, il match si accende dal nulla: Inler perde palla in mediana con Fernandes che inventa una bella parabola che si insacca sotto la traversa sorprendendo un mal posizionato Rafael, con il Napoli che, sull’azione successiva, trova subito il 3 a 2 con un destro di Higuain respinto da Brkic, con Dzemaili ad insaccare di sinistro sulla ribattuta. L’ingresso di Maicosuel da maggior peso all’attacco friulano, che continua a provarci trovando da corner il 3 a 3 finale con Basta che insacca sottoporta.
Il lunch match della domenica vede contrapposte ROMA e FIORENTINA, con la prima che si impone per 2 a 1. Inizio aggressivo per i padroni di casa, che si fanno subito pericolosi nell’area avversaria, grazie alla velocità e ai dribbling di Gervinho, con la Fiorentina presa alla sprovvista, che concede un po’ troppo in fase difensiva, faticando a costruire un buon gioco, con un Cuadrado meno incisivo del solito, così che le occasioni da gol provengono più che altro da azioni dei singoli piuttosto che da giocate corali (buono il tiro di Vargas con De Sanctis che respinge). La Roma, dal canto suo, guidata dalle giocate di Gervinho, campeggia spesso in area avversaria, e non tarda a passare in vantaggio, con il giocatore abile a mettere in mezzo per Maicon, che fa secco Neto, da posizione centrale, dopo un’azione da grande ammucchiata. Animata dal gol, la Roma è scatenata, con Gervinho a propiziare palle gol per i suoi, che serve Florenzi che manda in angolo, e sulla sua ribattuta è bravo Neto a fermare il colpo di testa di De Rossi, vicinissimo al gol. La Fiorentina inizia a prendere le misure e ad arretrare in linea difensiva, e su azione iniziata da Tomovic, che mette in mezzo per Rossi, la palla finisce a Vargas, che con un potente sinistro, agguanta il pareggio. Nella ripresa, i giallorossi si mostrano subito aggressivi, con i soliti protagonisti in Gervinho, autore di pericolose incursioni sulla fascia destra, Maicon e Ljajic, con le occasioni si concretizzano con il gol firmato Destro, su passaggio filtrato in area di Gervinho per il 2 a 1. La Fiorentina prova a rispondere con una bellissima punizione di Pasqual all’incrocio dei pali, deviata però da un abilissimo De Sanctis, con ancora i giallorossi a farsi pericolosi in più occasioni, concedendo poco agli avversari. Assalto finale viola dopo l’espulsione di Pjanic per doppia ammonizione, con Rossi che va vicinissimo al gol, ma è troppo tardi e la Roma torna a conquistare i preziosi tre punti.
Vince in casa il TORINO per 1 a 0 contro la LAZIO. Partono bene i granata, rendendosi subito pericolosi, confezionando occasioni grazie alla buona armonia di gioco della squadra, tra cui spiccano D’ambrosio e Cerci, con il primo che realizza un assist per Glik che va in rete. La Lazio, dal canto suo, cerca di rispondere con Biglia, ma è bravo Padelli a respingere il pericolo, con il primo tempo che non regala altri episodi degni di nota e con gli ospiti che non riescono a costruire occasioni. Nella ripresa, i biancocelesti si mostrano più offensivi (inserimenti di Keita e di Floccari nel finale), seppur fatichino ad attaccare (buona però l’occasione di Hernandez, confezionata da Biglia, alta di poco), a fronte di un avversario che costruisce meno (con l’unica conclusione centrale di Meggiorini) ma è ben disposto in campo e non cede neanche ai pericolosi tentativi finali biancocelesti.
Conquista i tre punti anche il VERONA, che si impone per 2 a 1 sull’ATALANTA. Buon approccio per i padroni di casa, che vanno subito vicino alla rete grazie al sinistro di Martinho, con Consigli che manda in corner. Seppur siano gli scaligeri ad avere maggior possesso palla, è un episodio che cambia le sorti del match: su azione personale, è Denis, infatti, che porta i suoi sull’1 a 0. La ripresa vede entrambe le squadre commettere errori a favore dell’avversario che però non vengono sfruttati da nessuna delle due: è prima Consigli a regalare una palla a Toni, libero di servire Iturbe, che però non realizza, e poi è Gonzalez che rimpalla su De Luca, con Rafaeal bravo a fermare la falcata dell’accorrente Denis. Il Verona non ci sta e va vicino al pareggio con Toni che fa sponda per Cacia, fermato però dal portiere, per poi realizzare il pareggio su calcio d’angolo a servire Gomez che insacca di testa. Sull’altro fronte, risponde Denis che sfiora il gol, mandando il pallone sull’esterno rete. Ecco un altro evento che cambia le sorti della gara: Cazzola stende Cacia e viene espulso, con Jorginho che realizza il rigore che vale il 2 a 1, per la vittoria finale dei suoi.
Esce sconfitto per 2 a 1 il GENOA in casa del CAGLIARI. Inizio di studio tra le due squadre, con il risultato che si sblocca grazie a Lodi che recupera un pallone e serve in area l’accorrente Gilardino, abile a superare Avramov con il suo esterno destro. Procede il match con un gioco tranquillo su ambo i fronti, con l’equilibrio che viene meno per un episodio: Conti e Manfredini sono ammoniti per reciproca trattenuta che costa però il rosso per il genoano, che lascia i suoi in 10, vittime così degli assalti avversari, con Naingollan, e a seguire Pinilla di testa e Conti di rovesciata, a caccia del pareggio, che si materializza con il destro di Sau in area di rigore. Anche la vittoria non tarda ad arrivare, con Sau sempre protagonista, che riceve su assist-rovesciata di Nene, a fronte dell’unica chanche per il Genoa con il gran tiro di Antonelli, ma è strepitoso Abramov nell’intervento.
Vince la SAMPDORIA per 2 a 0 contro il CATANIA. Più propositivi inizialmente i padroni di casa, guidati dall’ottima prestazione di Gabbiadini, che costruisce subito importanti tentativi, anche se il Catania non tarda a farsi vedere, con Leto che impensierisce la porta avversaria, con il primo tempo che tutto sommato vede un gioco ordinato e tranquillo per entrambe le compagini. La ripresa si apre con una Samp molto reattiva, orchestrare un gioco offensivo con De Silvestri che crossa per Eder che segna con un colpo di testa, ed è scatenato insieme a Gabbiadini, andando a caccia del 2 a 0 in più occasioni, premiati dal raddoppio di quest’ultimo, su assist di Palombo, per i tre punti finali, a fronte di un Catania che è rimasto in ombra per buona parte del match.
Esce sconfitto in casa il SASSUOLO per 1 a 0 dal CHIEVO VERONA. Partita che vede prevalere gli ospiti, bravi a orchestrare il possesso palla durante tutta la gara e a impedire agli avversari di farsi pericolosi, con le occasioni che si susseguono, prima con Floro Flores su punizione, poi con Dainelli che serve Estigarribia e ancora Radovanovic su punizione, su finire del primo tempo. La ripresa porta il vantaggio del Chievo, che si realizza per un buon diagonale di Théréau, con gli avversari che subiscono senza riuscire a imporre il loro gioco, per la sconfitta finale.
Il posticipo della 15esima giornata si chiude con il pareggio per 3 a 3 tra INTER e PARMA. E’ un match sfavillante, ricco di occasioni da rete, senza una vera linea tattica, ma soprattutto quasi esclusivamente esaltazione degli attaccanti e fantasisti, al quale fanno da contraccolpo due retroguardie disattente. Le azioni da rete sono continue e numerose, con le palpitanti emozioni che scaturiscono, per l’Inter, sulla linea concretezza-fantasia Palacio - straordinario realizzatore - e Kovacic, con quest’ultimo in gran spolvero, mostrando lampi di pura classe in mezzo al campo a servizio dei compagni, e per il Parma, il trio muscoli (Parolo)) e fantasia (Marchionni), più la grande giornata in vena realizzativi di Sansone. A questi protagonisti si aggiungono spesso gli esterni che in costante trazione offensiva, confezionano assist e numerosi affondi dalle fasce per i compagni. Inizia decisamente meglio la partita il Parma, già in vantaggio all’11’con Sansone che, servito da uno splendido assist di Marchionni, fulmina di piatto destro Handanovic, con l’Inter che si prodiga in una veemente reazione, portandosi sull’1 a 1 con Palacio, che converte in rete un cross dalla destra di Jonathan. Il Parma, proprio nel momento in cui stava subendo gli attacchi interisti, trova il vantaggio per gentile concessione di Handanovic che perde incredibilmente palla in uscita con Parolo che insacca il 2 a 1. A inizio ripresa, l’Inter trova subito un tremendo 1-2 nel giro di pochi minuti, realizzando prima il 2 a 2 con un imperioso colpo di testa di Palacio su assist di Alvarez, con a seguire il 3 a 2 di Guarin su assist di Palacio, sporcato in rete dalla sfortunata deviazione di Lucarelli. I gialloblu non sono affatto rassegnati a perdere, trovando immediatamente il 3 a 3 ancora con Sansone, con un bel tocco sotto porta su cross di Cassani, sorprendendo la distratta difesa interista e tentando di vincere la partita con un destro deviato di Biabiany. L’Inter, dopo aver subito, ha l’ultima occasione con un tiro sottoporta di Cambiasso, sventato da un attento Mirante, per il pari finale che fa letteralmente imbestialire Mazzarri e sorridere Donadoni.
In conclusione, torna alla vittoria la Roma, che si porta a meno 3 dalla Juventus in vetta, vittoriosa contro il Bologna. Pari per Napoli, Milan e Inter, mentre ancora una battuta d’arresto per la Lazio ed anche per la Fiorentina.

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