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Trecate

"Ad onor del vero..."

"Per impostazione personale tendo a lasciar correre molte cose che altri scrivono o fanno, proprio nell’intento di trovare prima o poi un percorso comune e condiviso, specialmente con le persone che, appartenendo al mio stesso partito e ricoprendo nello stesso ruoli, dovrebbero mirare ad unire e non a dividere. Ma purtroppo devo constatare che a volte diventa difficile la convivenza con chi tuo malgrado ti tira in ballo. In un numero precedente di un giornale locale, ho letto alcune dissertazioni fatte da Andrea Crivelli, alle quali in partenza ho preferito non ribattere, ma poi ho pensato che intanto non sarebbe cambiato nulla e quindi ho deciso di rispondere. Non voglio fare l’avvocato di nessuno o difendere altri che sicuramente non ne hanno bisogno, ma alcune considerazioni le voglio fare. Crivelli è partito disquisendo sulla scelta dei due onorevoli (ex PdL), Nastri e Mancuso, di passare in Fratelli d’Italia. Definita di esclusivo opportunismo politico. E tanto per polemizzare, fa considerazioni su chi a Trecate ha deciso di intraprendere questa nuova strada, che si può non condividere ma si deve rispettare. Ma si va anche oltre. Dopo aver dato un giudizio sugli attuali rappresentanti locali di questa nuova formazione politica, sottolinea che questi rappresentano PER IL MOMENTO la nuova realtà, come se in un futuro prossimo si dovesse cambiare qualcosa. L’articolo era improntato quasi esclusivamente sulla scelta di Crivelli di rimanere nel PdL. E c’è da credergli sul fatto che non sia stato per una semplice opportunità politica, visti gli spazi lasciati vuoti da chi se n’è andato. A questo punto, dopo aver criticato i due onorevoli e chi li rappresenta, ha scomodato anche il sottoscritto. E così si ritorna a parlare delle passate amministrative, dove lui è stato costretto a schierarsi con Binatti proprio per la scelta fatta dal partito di candidare Canetta. Mi spiace vedere che sia proprio Crivelli a scrivere certe cose, perché pur non condividendo spesso l’impostazione troppo rigida, condivido lo scrupolo e l’approfondimento nella trattazione delle varie tematiche. Però in questa circostanza vorrei ricordargli che non è stato così preciso come al solito, ma inutilmente polemico su un argomento vecchio di due anni che aiuta solo a dividere ulteriormente se perseguito. Infatti, se è andato al ballottaggio è solo grazie al fatto che a Trecate non s’è preteso l’appoggio della Lega, come invece è avvenuto a Novara da parte della Lega stessa nei confronti del proprio candidato. Ma in questo caso, quelli che lui critica nell’articolo, ai tempi gli fecero un grande favore non ponendo in modo determinato il problema. E anche perché mentre il partito cercava di unire, loro avevano già deciso da tempo di dividere. Infatti nessun candidato del PdL, dovendo poi cercare l’alleanza con la Lega Nord, si sarebbe mai sognato di fare un accordo con la Lega Padana Piemont come hanno fatto loro, visto che la stessa era in netta contrapposizione alla Lega storica. E questo fa comprendere che la scelta di correre da soli era stata già decisa da tempo. Il PdL, in questo modo, si era trovato negli ultimi giorni a dover chiudere la lista in fretta e furia, visti i posti tenuti a disposizione di coloro che avevano già fatto altre scelte. In quanto alla mia candidatura, il partito presumo, proprio nell’ottica di dover amministrare una delle città più grandi della Provincia, abbia preferito chi lavorava da oltre 30 anni, rispetto a chi aveva solo un’esperienza come assistente del consigliere Boniperti (forse questa sarebbe stata una scelta, io dico sbagliata). E per il bene comune, mi fermo qui. Perché, come dicevo, preferisco trovare soluzioni condivise a polemiche continue. Ma non voglio nemmeno essere tirato per la giacca a sproposito. Preferisco lasciar fare e far finta di niente, sempre che non si pensi che questo dia diritto di dire e fare quello che si vuole".

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