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Novara

Trasporto pubblico 'al verde'

Dopo il confronto in Regione, la giunta provinciale di Novara, trovandosi di fronte all’imminente scadenza del contratto che regola il Trasporto Pubblico Locale, aveva due scelte: interrompere il servizio o assumersi l’onere e la responsabilità di proseguire.

Dopo il confronto in Regione con tutti i presidenti e gli assessori ai trasporti delle Province piemontesi, la giunta provinciale di Novara, trovandosi di fronte all’imminente scadenza del contratto che regola il Trasporto Pubblico Locale, aveva due scelte: interrompere il servizio o assumersi l’onere e la responsabilità di proseguire. Tutti d’accordo nella prosecuzione del servizio, anche se ciò rappresenta un unicum amministrativo mai verificatosi prima. “Quella del Trasporto Pubblico Locale- specifica l’assessore ai trasporti Gianluca Godio- è una competenza regionale che, dalla stessa Regione, ci viene trasferita insieme alle risorse per attuarla”. Fino a maggio 2012, la Provincia ha fatto fronte alle spese con proprie risorse; da maggio a novembre ha corrisposto ai trasportatori il 50% del dovuto, ma ora le casse languono e, in assenza di un impegno formale della Regione, non è possibile procedere oltre senza incorrere nelle pesanti sanzioni della Corte dei Conti. “Abbiamo ritenuto di prorogare il servizio di TPL fino alla fine di marzo- commenta Diego Sozzani, presidente della Provincia- Nel frattempo non solo cercheremo di pianificare il rientro delle somme arretrate, ma sulla base di quelle che saranno le risorse che riterrà di impegnare per il 2013 la Regione, a sua volta vittima di pesanti tagli nei trasferimenti dedicati al trasporto da parte del Governo, porteremo avanti le opportune verifiche”. Su questo fronte, i segnali emersi non sono positivi, poiché si parla di tagli consistenti che potrebbero arrivare al 50% di quanto impegnato lo scorso anno. “Bisogna valutare la possibilità di ulteriori tagli e come eventualmente distribuirli- aggiunge Sozzani- La priorità sarà quella di tutelare studenti e lavoratori, anche coordinandoci con le scuole affinché cerchino di uniformare gli orari”. “Se riterremo i tagli insostenibili per l’utenza- conclude Godio- non escludiamo si possa rimettere alla Regione la delega ai trasporti”.

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