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Villa Cortese

Calcio in... amicizia

Al centro sportivo di Villa Cortese, una sabato di festa e sport con Villa Cortese Special, Asd Silvia Tremolada Monza e il Sorriso di Cernobbio.

Sorrisi, abbracci ed un sincero arrivederci per la prossima partita le conseguenze non di una scampagnata, ma di un combattuto torneo di calcio. Un’utopia messa in pratica in considerazione di quanto quotidianamente vediamo negli stadi o leggiamo sui giornali sportivi ma soprattutto una speranza per tutti coloro che credono ancora in un calcio costruttivo fatto di momenti di gioia e aggregazione e non certo come valvola di sfogo di rabbia e rancori. Cornice di questo sabato di vero e sano sport, il centro sportivo di via Pacinotti a Villa Cortese, generosa artefice di questo evento la società organizzatrice ASD Villa Cortese, protagonisti indiscussi gli atleti dei tre team partecipanti: Villa Cortese Special, Asd Silvia Tremolada Monza e Il Sorriso di Cernobbio. La formula del torneo rispecchia quello che è il concetto più importante per lo sport Special Olympics in Italia : il calcio unificato , che prevede la partecipazione contemporanea al gioco di atleti “speciali” e normodotati in un percorso di crescita sportiva e umana con vantaggi reciproci. Per la cronaca ottime le prestazioni di tutte le tre compagini , ed in particolar modo della squadra locale del Villa Cortese Special che con un eccellente gioco di squadra ha vinto sia la prima partita contro, ma in quest’ambito meglio dire “con”, gli amici di Monza sia l’incontro successivo con Il Sorriso di Cernobbio . Nella terza partita emozionante pareggio per 2 reti a 2 tra l’ASD Silvia Tremolada e la squadra comasca , due formazioni alla prima esperienza ma dal futuro roseo considerando l’ entusiasmo e la voglia di divertirsi praticando sport dimostrata nel torneo . Una giornata trascorsa apparentemente giocando solo a calcio, ma dove si sono intrecciate mille emozioni che dovrebbero caratterizzare tutte le manifestazioni sportive : l’ agitazione per chi per la prima volta scendeva in campo, la tensione del prepartita immaginandosi protagonista di gol in rovesciata o parate incredibili , la gioia per la realizzazione di una rete, in alcuni casi incontenibile essendo la prima volta, o la delusione per averla subita , la generosità nel tendere la mano ad un avversario-amico a terra, l’amicizia che traspariva dagli abbracci sinceri alla fine di ogni incontro con la voglia di rivedersi presto per una altra sfida, una sfida non alla spasmodica ricerca del risultato a tutti i costi , ma al pregiudizio verso la diversità e verso tutti coloro che vedono il calcio in un modo diverso. Ora appuntamento il 27 gennaio a Vigevano per la prima tappa dei Giochi Regionali di calcio a 5 Special Olympics e il 9 febbraio in quel di Vedano al Lambro per un altro avvincente torneo di calcio unificato.

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