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Turbigo

Danni per 70 mila euro

I primi numeri delle due trombe d'aria che hanno colpito il paese domenica e lunedì. Chiesto lo stato d'urgenza e d'emergenza per calamità ed eventi naturali.

Solo per l’emergenza le prime stime sono di quasi 70 mila euro. Ma c’è anche il post – emergenza, molto probabilmente, già nelle prossime ore, si potranno avere i numeri precisi. Non c’è tempo da perdere, insomma: i danni sono stati davvero ingenti. Così, mentre da una parte il comune di Turbigo sta continuando a lavorare per fare la conta esatta e cercare di ripristinare ciò che è andato distrutto o è rimasto danneggiato dalle due trombe d’aria che hanno colpito la cittadina del nostro territorio domenica sera e lunedì pomeriggio, dall’altra, proprio pochi giorni fa, in paese si è fatta l’ennesima verifica (un incaricato degli appositi uffici della regione) delle singole realtà. “La situazione è delicata, sia nel pubblico che nel privato – aveva spiegato il sindaco turbighese, Christian Garavaglia – Abbiamo fatto, immediatamente, la dichiarazione di stato d’urgenza ed emergenza per calamità ed eventi naturali, con la richiesta di possibili contributi. Bisogna intervenire subito: ci sono aree che devono poter tornare, al più presto, a svolgere le loro normali funzioni”. Tra queste, sicuramente, il parco di Villa Gray, dietro al palazzo municipale. Qui sono cadute sette piante (con una che ha rovinato il tetto del centro anziani e una seconda che ha distrutto il muro di cinta e si è appoggiata sulla tettoia), mentre altre due sono tuttora pericolanti. “Ci siamo posti delle priorità – continua il primo cittadino – Adesso il parco è inagibile, ma vogliamo ripristinarlo entro la fine del mese. Stesso discorso per le scuole elementari, dove il maltempo ha interessato una parte del tetto. Va risistemata prima che ricomincino le lezioni”. Ma il forte vento e la pioggia hanno lasciato segni evidenti in gran parte del paese: nella sede del gruppo comunale di protezione civile, in colonia, al monumento ai caduti e, infine, si è letteralmente staccato il portone dell’autorimessa dei mezzi municipali. Ai quali si aggiungono i tanti alberi caduti lungo le strade, i lampioni sradicati, le antenne divelte o piegate, le cantine allagate e due coperture scoperchiate da altrettante abitazioni. “Due arbusti in via Roma sono pericolanti – conclude Garavaglia – Un’altra delle priorità che dobbiamo risolvere al più presto”.

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