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Inchieste

La crisi colpisce anche lo sport

Com'è la situazione nel nostro territorio?La parola ai presidenti

La crisi economica non risparmia niente e nessuno. Anche il mondo dello sport, sia a livello nazionale che territoriale, sta, infatti, vivendo un periodo molto difficile. Tante le società, partendo da quelle professionistiche per arrivare fino a noi, che stanno rivedendo la situazione ed i bilanci, cercando, dove e per quanto possibile, di intervenire. Gli esperti che seguono con grande attenzione l’evolversi di quanto sta accadendo in tutto il mondo, dicono che, molto probabilmente, le conseguenze maggiori di questa situazione si avranno, forse, non quest’anno, ma nel 2010, sempre che la crisi non si dovesse risolvere presto e prima si arrivi ad un qualcosa di concreto che possa essere fondamentale per cancellare questo periodo di gravi difficoltà. Tutto dipenderà, quindi, da come le varie società, ‘in primis’ i presidenti ed i dirigenti, quindi l’intero staff, si muoveranno. La crisi economica c’è e si sente. Dal calcio, dove, tra le cause, sembrano esserci, il caro biglietti, stipendi troppo alti, pochi sponsor e, adesso, anche un calo previsto degli incassi televisivi, quelli che reggevano quasi da soli la ‘macchina’ del pallone, fino alla Formula Uno, passando per il basket e la pallavolo e le altre discipline sportive. Molti presidenti hanno, infatti, annunciato che, nel prossimo mercato estivo, non faranno grossi investimenti, ma ‘giocheranno’ al risparmio. Ma com’è la situazione nel nostro territorio? Siamo andati a chiederlo direttamente ai presidenti delle varie società che operano nella zona. Opinioni e pareri constrastanti sono emersi parlando con loro. C’è, infatti, chi dice come la crisi sia evidente e si senta soprattutto per quanto riguarda il discorso sponsor. Di contro ci sono invece quei dirigenti che sostengono come la situazione li stia toccando solo in modo marginale, senza avere grosse ripercussioni. Che cosa succederà nei prossimi mesi è, sinceramente, difficile da dire. Quello che è certo è che serviranno interventi concreti (qualcuno è già stato fatto, altri sono in fase di studio e potranno essere messi in atto tra poco) per cercare di uscire al più presto dal periodo buio. Ognuno dovrà fare il suo, compresi gli stessi atleti professionisti, anche partendo dagli stipendi!

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