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Malpensa

Le due Malpensa

Da una parte 'Viva Via Gaggio', dall'altra 'Aeroportilombardi'. Due differenti modi di vedere e pensare lo scalo della provincia di Varese.

'VIVA VIA GAGGIO', RICEVUTI A MILANO: Il Comitato ‘Viva Via Gaggio’ ha raggiunto un grande traguardo: essere ricevuti in audizione a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, obbiettivo sfumato lo scorso anno, quando, purtroppo, non era stato possibile incontrare l’allora sindaco Letizia Moratti e la sua Giunta. Mercoledì 21 marzo scorso, invece, ecco che una rappresentanza del comitato ha potuto parlare direttamente con la Commissione Consiliare del capoluogo lombardo. “Siamo molto contenti di come si è svolto questo incontro - afferma Walter Girardi, coordinatore del movimento - Finalmente siamo riusciti a far conoscere, nei dettagli e nelle sue specificità, ai consiglieri, che cos’è il Master Plan per la terza pista di Malpensa: ad esempio la posizione dove dovrebbe sorgere, solo per citare un passaggio. E poi abbiamo spiegato loro qual’è anche il rapporto ad oggi tra il nostro territorio e l’aeroporto di Malpensa, che a dieci anni dall’apertura di Malpensa 2000 non si è arricchito, non ha tratto giovamento dall’opera, al contrario risente dell’inquinamento atmosferico e acustico che l’aeroporto genera”. In quanto azionista di SEA, Viva Via Gaggio ha chiesto al Comune di Milano il ritiro del Master Plan; questo perché oggi c’è una procedura che autorizza di fatto la costruzione della terza pista, la procedura di VIA, che deve essere fermata. “Non siamo contro lo sviluppo dello scalo della provincia di Varese - conclude Girardi - Quando la terza pista sarà fermata, si potrà ragionare su come implementare l’aeroporto in maniera rispettosa dell’ambiente”.

'AEROPORTILOMBARDI', ON LINE 'PRO TERZA PISTA': Da mesi vi raccontiamo le battaglie di tutti coloro che sono contrari all’ampliamento di Malpensa e alla costruzione della terza pista; ma c’è anche qualcuno che è favorevole a questo progetto: si tratta di Roger Zanesco e dei 909 iscritti al sito e forum online ‘Aeroportilombardi’. “Nessuno di noi ha interessi personali o lavora in aeroporto - specifica fin da subito Zanesco - Siamo appassionati di aviazione civile da sempre, e ogni volta che sentiamo certe ‘leggende di brughiera’ ne soffriamo. Innanzitutto, quando si dice che è stato costruito un aeroporto in mezzo al Parco del Ticino: la scuola aviazione Malpensa era già attiva nel 1911, mentre il Parco è stato istituito solo nel 1974”. O ancora come un progetto terza pista sia già stato depositato nel lontano dicembre 1971, dopo la decisione governativa centrale di fare di Malpensa un aeroporto da potenziare. “Ci sono documenti inviati dagli organi di governo ai comuni di quell’area, dove si raccomanda ai sindaci di limitare lo sviluppo del piano regolatore verso la struttura aeroportuale. Ovviamente, queste direttive non sono state rispettate”. In breve, la terza pista è lo strumento necessario a fare di Malpensa il grande aeroporto internazionale che era stato progettato per essere, in quanto le attuali piste sono troppo vicine e non consentono l’assorbimento di un grande numero di passeggeri. Zanesco, però, concede che la situazione di alcuni, che dovranno interrompere la loro crescita perché posti nelle curve di rischio per gli atterraggi sull’eventuale terza pista, è quantomeno poco desiderabile: “L’aeroporto è una fonte di benessere economico per tutta la nostra zona”.

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