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Inchieste

Nostalgia e ricordi dei Natale di una volta

C’era una volta il Natale...e c’è anche adesso. Sì, ma il Natale di una volta era molto diverso da quello di oggi. Forse era diverso soprattutto il modo in cui veniva vissuto. Come una specie di rito, si realizzava il presepe in tutte le case, all’Immacolata, con qualche ceppo, il muschio raccolto e fatto asciugare, stradine di sassolini o farina gialla, e qualche statuina. Una pecorella con la gamba spezzata non si buttava, ma si riparava. Si decorava la casa con qualche ramo di agrifoglio. Due tarallucci, qualche mandarino, mandorle e fichi secchi erano cose prelibate. Non c’erano allora i panettoni, tanto reclamizzati dalla televisione. I bambini correvano in strada al suono degli zampognari. Alla novena e alle messe mattutine la chiesa era piena. Il giorno di Natale ci si alzava presto, euforici. La carne era considerata un lusso e un’oca o un pollo con patate rendevano il pranzo davvero speciale, ma alcuni anche quel giorno si dovevano accontentare di un po’ di polenta con il latte. Qualcuno portava un regalo al parroco, un dolce, un cappone... La neve era tanta per le strade del paese e le vetrine non erano illuminate come oggi. Non c’erano le decorazioni, solo qualche modesto fiocco decorava alcuni alberi. Passano i tempi...oggi ci sono regali molto costosi, molte decorazioni, tantissime luci. Manca quella semplicità che rendeva più genuine le cose, più sani e solidi gli affetti, e che in quei giorni di festa permetteva meglio di concentrarsi sul...vero Festeggiato. Il Natale moderno è il Natale dalle ambientazioni suggestive, con i villaggi di Babbo Natale e le renne, cibo a volontà e per tutti i gusti, il Natale dal consumismo esasperato. Le luci accecano, sfavillano in mille bagliori. Regali a iosa. Anche la tredicesima più misera può servire a comprare peluche, giochi e nel contempo un’adozione a distanza. Il Natale non è più quello di una volta perchè siamo cambiati noi. Accanto a una stufa elettrica i non più giovani narrano ad amici e parenti com’era diverso il Natale di tanti anni fa, con la nostalgia delle cose irrimediabilmente perdute. Ma forse si può ancora rimediare...

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