Busto Arsizio, Territorio, Castano Primo, Cronaca
Operazione congiunta della Polizia di Stato di Busto Arsizio e della Polizia locale di Castano Primo e Nosate. Le indagini hanno ricostruito un’attività di vendita di cocaina e hashish a Castano e nei Comuni vicini.
Un sistema di spaccio organizzato attraverso telefoni dedicati, appuntamenti in luoghi prestabiliti e presenze nei pressi dei locali più frequentati. È quanto emerso dall’indagine condotta dal Commissariato di Polizia di Stato di Busto Arsizio insieme alla Polizia locale di Castano Primo e Nosate, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.
L’operazione ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio, su richiesta della Procura. Due persone sono state arrestate e condotte nella casa circondariale di Busto Arsizio, mentre per altri due indagati è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato da anni soprattutto a Castano Primo, estendendo l’attività anche ai Comuni limitrofi. Le sostanze cedute sarebbero state prevalentemente cocaina e hashish.
Gli acquirenti potevano contattare gli spacciatori attraverso utenze mobili dedicate: dopo la telefonata, la consegna avveniva in punti concordati. Alcuni componenti del gruppo, invece, avrebbero frequentato quotidianamente le vicinanze di pub e bar della zona, individuando nei luoghi di maggiore affluenza occasioni per la vendita delle sostanze.
Le attività investigative hanno consentito di raccogliere quelli che l’autorità giudiziaria ha valutato come gravi indizi di colpevolezza, disponendo misure differenti sulla base delle singole posizioni.
Al centro dell’intervento, la collaborazione tra le sezioni investigative dei due comandi, che hanno unito competenze e conoscenza del territorio.
«Un’altra importante e fondamentale attività che nasce dalla collaborazione tra la nostra Polizia locale e il Commissariato di P.S. di Busto Arsizio», commenta l’assessore Carlo Iannantuono. «Lavorare e farlo in sinergia è certamente un valore aggiunto, per garantire una sempre maggiore sicurezza sul territorio».
Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel corso del procedimento.