Salute
Il 20 ottobre la Giornata mondiale dedicata a una malattia che interessa circa cinque milioni di italiani. Diagnosi precoce e valutazione del rischio di frattura sono fondamentali per individuare il percorso terapeutico.
L’osteoporosi è una malattia da riconoscere e curare, non una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. È questo il messaggio al centro della Giornata mondiale del 20 ottobre, occasione per richiamare l’attenzione sulla salute delle ossa e sull’importanza di intervenire prima che una frattura comprometta l’autonomia della persona.
In Italia si stima che ne soffrano circa cinque milioni di persone, per l’80% donne in postmenopausa. La malattia riduce la resistenza delle ossa, rendendole più vulnerabili anche a traumi minimi. Le fratture possono interessare soprattutto vertebre, femore e polso, con conseguenze sulla mobilità e sulla qualità della vita.
In occasione della ricorrenza, Theramex, azienda farmaceutica dedicata alla salute delle donne, richiama l’importanza della diagnosi precoce e di una terapia costruita sulle esigenze del singolo paziente. Al centro vi è la stratificazione del rischio, cioè la valutazione della probabilità di andare incontro a una frattura, considerando elementi come densità ossea, età, precedenti fratture e altri fattori clinici. Questa valutazione orienta la scelta del trattamento e l’eventuale invio allo specialista.
Andrea Giusti, direttore della Medicina interna dell’ospedale Villa Scassi di Genova, sottolinea nel comunicato il valore del rapporto di fiducia tra medico e paziente: comprendere la malattia e gli obiettivi delle cure aiuta ad affrontare il percorso con maggiore consapevolezza. L’obiettivo è preservare la qualità della vita e le attività quotidiane, attraverso interventi sullo stile di vita e trattamenti mirati.
Le possibilità terapeutiche comprendono farmaci che limitano il riassorbimento osseo e trattamenti che favoriscono la formazione di nuovo osso. Nei pazienti a rischio molto elevato, soprattutto in presenza di fratture vertebrali, lo specialista può valutare una terapia osteoanabolica iniziale, seguita da un trattamento che ne mantenga i benefici. La scelta e la sequenza delle cure dipendono dal quadro clinico individuale.
Accanto alle terapie resta essenziale la prevenzione: alimentazione equilibrata, attività fisica adeguata e attenzione ai fattori di rischio contribuiscono alla salute dello scheletro fin dalle prime fasi della vita. L’osteoporosi riguarda anche gli uomini e merita attenzione in entrambi i sessi.
Sul fronte dell’informazione, Theramex promuove la community social “SistHERs”, presente su Facebook e Instagram. Fabrizio Savoldi, general manager di Theramex Italia, ne evidenzia il ruolo nell’offrire alle donne chiarimenti e vicinanza nelle scelte che riguardano la propria salute.