Territorio
Regione Lombardia apre il bando per valorizzare la lingua lombarda e le sue varietà locali. Contributi fino a 20mila euro, domande entro il 4 novembre.
Le parole dei nonni, i nomi dei luoghi, le canzoni popolari e gli spettacoli dialettali raccontano la storia delle comunità. Un patrimonio che Regione Lombardia intende sostenere con un bando da 150mila euro dedicato alla promozione della lingua lombarda e delle sue varietà locali, aperto dal 19 ottobre.
La misura si rivolge a enti pubblici, istituzioni culturali, realtà senza scopo di lucro attive nella cultura, ecomusei riconosciuti, università, fondazioni e centri di ricerca. L’obiettivo è accompagnare il lavoro di chi studia questo patrimonio e crea occasioni per farlo conoscere, anche alle nuove generazioni.
«Valorizzare la lingua lombarda significa sostenere chi la studia, la porta in scena e la fa conoscere ai più giovani», sottolinea l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Un impegno che coinvolge compagnie teatrali, musicisti, associazioni e ricercatori, capaci di custodire e trasmettere espressioni nelle quali i territori continuano a riconoscersi.
Il bando finanzia ricerche scientifiche, anche sui nomi dei luoghi, studi, pubblicazioni, convegni, seminari e iniziative divulgative. Spazio anche agli spettacoli teatrali tradizionali e contemporanei, alla musica popolare e al suo repertorio, oltre alle produzioni e alle rassegne di marionette e burattini. Linguaggi diversi per rendere accessibile una parte della storia locale anche a chi non parla il dialetto.
I progetti dovranno svolgersi in Lombardia, avere un costo complessivo di almeno 5mila euro e concludersi entro il 31 dicembre 2026. Il contributo, interamente a fondo perduto, potrà coprire fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 20mila euro. Sono ammesse le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026.
Ogni soggetto potrà presentare una sola domanda. Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, entro le ore 16 del 4 novembre 2026. La procedura è a sportello.