Cuggiono
La festa della Madonna del Rosario ha riunito la comunità tra momenti di preghiera e convivialità. Protagonisti anche i bambini, con il “Percorso del fuoco” e le sfide di “Terra di Fantasia”.
Una festa capace di unire generazioni, valorizzare il volontariato e regalare ai bambini un pomeriggio di divertimento e scoperta. Castelletto di Cuggiono ha vissuto la festa patronale della Madonna del Rosario con un ricco programma di appuntamenti, che ha affiancato alle celebrazioni religiose occasioni di incontro, musica e animazione.
Particolarmente coinvolgenti le attività di domenica 11 ottobre, quando i più piccoli hanno potuto mettersi alla prova tra giochi di abilità e piccole sfide, avvicinandosi anche ai temi della sicurezza e della tutela della natura.
Al campo sportivo, il “Percorso del fuoco” ha trasformato i bambini in piccoli protagonisti di un’esperienza accanto ai volontari del Parco del Ticino, con il distaccamento di Cuggiono, e della Protezione Civile di Turbigo. Accompagnati passo dopo passo, i partecipanti si sono cimentati nelle diverse prove: dal taglio della legna ai percorsi di agilità, tra cerchi e asse di equilibrio, fino allo spegnimento delle fiamme.
Un’attività che ha permesso di conoscere attraverso il gioco l’impegno di chi si dedica alla protezione del territorio. Dietro ogni prova, infatti, c’erano l’attenzione, la preparazione e la disponibilità dei volontari, capaci di coinvolgere i bambini e di trasmettere il valore della collaborazione e del rispetto dell’ambiente.
Nel cortile dell’oratorio, intanto, la “Festa in borgo” ha trovato nell’animazione del gruppo “Terra di Fantasia” un altro punto di richiamo. Un percorso a sfide ha messo alla prova precisione, pazienza e coordinazione: catturare la lepre, catturare un cerchio, trasportare l’acqua senza rovesciarla, sfidarsi a Forza 4 e centrare il bersaglio con il lancio degli anelli. Giochi semplici e coinvolgenti, che hanno offerto ai bambini tante occasioni per divertirsi insieme.
A fare da cornice, i sapori della festa, con il servizio ristoro e i dolci casalinghi, e un programma che ha mantenuto al centro l’identità della comunità parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo. Alla preparazione spirituale dei giorni precedenti si sono affiancati la serata musicale del sabato con i Nice Question, la Messa solenne della domenica e l’aperitivo in oratorio. Nel programma anche il banchetto dei libri appartenuti a don Giampiero, proposti a offerta libera per conservarne un ricordo.
La processione con la statua della Madonna, accompagnata dalla Banda di Cuggiono e con conclusione alla Scala di Giacobbe, ha rappresentato il momento comunitario della domenica sera. Una tradizione che continua a riunire Castelletto, grazie anche all’impegno di quanti rendono possibile la festa: dalla cura delle celebrazioni alla cucina, dall’accoglienza alle attività per i più piccoli.