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Salute, Legnano

Chirurgia robotica, 322 interventi nel primo anno

L’ASST Ovest Milanese supera l’obiettivo regionale di 250 procedure annuali. Coinvolte le équipe di Chirurgia generale di Legnano e Magenta e di Urologia.

Un anno di attività e 322 interventi eseguiti: la chirurgia robotica all’Ospedale di Legnano raggiunge un primo importante traguardo, superando ampiamente l’obiettivo di 250 procedure annuali indicato da Regione Lombardia. Un risultato che nasce dalla collaborazione tra le équipe dell’ASST Ovest Milanese e apre nuove prospettive per lo sviluppo del programma.

Nel dettaglio, la Chirurgia generale di Legnano ha effettuato 140 interventi, quella di Magenta 110 e l’Urologia 72. La tecnologia è stata utilizzata sia per patologie oncologiche sia per condizioni benigne: dalle prostatectomie e cistectomie agli interventi su esofago, stomaco, pancreas, colon e retto, fino al trattamento di ernie iatali, laparoceli ed ernie inguinali.

«La chirurgia robotica aumenta sensibilmente la precisione dell’atto chirurgico e la delicatezza del gesto, offrendo vantaggi importanti per i pazienti, tra cui minore dolore postoperatorio e una ripresa più rapida», spiega il dottor Gianandrea Baldazzi, direttore del Dipartimento chirurgico dell’ASST e della Chirurgia generale di Legnano. Il superamento dell’obiettivo regionale, aggiunge, conferma la qualità del percorso avviato e la capacità delle équipe di lavorare in modo integrato.

Per il direttore generale Francesco Laurelli, le oltre 300 procedure testimoniano la capacità dell’azienda di tradurre l’innovazione tecnologica in benefici concreti per i cittadini, attraverso investimenti mirati e l’impegno di professionisti appartenenti a strutture e presidi diversi.

Il direttore sanitario Valentino Lembo richiama invece il valore della collaborazione multidisciplinare, dell’appropriatezza nella selezione dei pazienti e della standardizzazione dei percorsi assistenziali: elementi centrali per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure.

Al risultato hanno contribuito medici, infermieri, coordinatori, équipe di Anestesia e Rianimazione, personale di sala operatoria e servizi aziendali, dall’Ingegneria clinica al Provveditorato e al Governo clinico.

L’obiettivo dell’ASST Ovest Milanese è ora consolidare il programma, aumentando progressivamente gli interventi robotici e ampliando le opportunità di cura. «Il nostro impegno è proseguire su questa strada, aumentando l’attività robotica e mettendo innovazione, competenza e collaborazione al servizio dei pazienti», conclude Baldazzi.

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