Inveruno
Recuperata un’area dismessa di circa 20mila metri quadrati senza consumare nuovo suolo. Il complesso potrà accogliere fino a 650 studenti e offrirà alla comunità palestre, auditorium e spazi aperti.
Dove un tempo sorgeva l’Oleificio Fratelli Belloli, oggi ci sono aule, palestre, corti verdi e una grande piazza. Inveruno ha inaugurato venerdì 25 settembre il nuovo Polo Scolastico, «La Fabbrica di Futuro»: un’opera che riunisce nel centro del paese la scuola primaria e la secondaria di primo grado e restituisce alla comunità un’area rimasta inutilizzata dopo la chiusura dell’oleificio, all’inizio degli anni Ottanta.
Il progetto nasce dall’esigenza di dare nuove sedi a scuole che mostravano i segni del tempo. Nel 2018 Inveruno ha ottenuto quello che, per quell’anno, è stato il più alto finanziamento a fondo perduto in Italia. L’investimento complessivo supera i 16,5 milioni di euro, una cifra significativa per un Comune di poco più di ottomila abitanti. Il cantiere è partito nell’autunno del 2020.
Il nuovo complesso comprende sette edifici: 3.514 metri quadrati destinati alla primaria e 3.933 alla secondaria. Le aule sono 28, di cui 16 per la primaria e 12 per le medie, con una capienza complessiva fino a 650 studenti. Ci sono inoltre due palestre, due mense, un auditorium, una piazza e due corti verdi pensate anche come spazi per la comunità. Alla definizione del progetto hanno contribuito il Politecnico di Milano, l’Università Milano-Bicocca, l’Amministrazione comunale, il personale scolastico, gli studenti e il Consiglio Comunale dei Ragazzi, lavorando sugli ambienti didattici e sull’efficienza energetica.
«Oggi si corona un lavoro iniziato tanti anni fa. Tutto è partito dal 2014», ha ricordato la vicesindaca ed ex sindaca Sara Bettinelli. «Abbiamo recuperato circa ventimila metri quadri di un’area dismessa. Da una fabbrica che produceva olio abbiamo creato quella che consideriamo la vera fabbrica del futuro per tutta la comunità». Al centro del percorso, ha sottolineato, ci sono i ragazzi e le loro esigenze.
All’inaugurazione hanno partecipato gli studenti, il personale scolastico, il sindaco della Città metropolitana di Milano Giuseppe Sala e rappresentanti delle istituzioni. «È un traguardo importante non solo per la scuola, ma per tutta la comunità», ha commentato la sindaca Nicoletta Saveri. «Abbiamo riqualificato un’area e l’abbiamo restituita alla collettività perché diventi un vero spazio di aggregazione».
È questo il risultato che va oltre i nuovi edifici: senza consumare altro suolo, un luogo abbandonato torna a far parte della vita di Inveruno. Qui cresceranno le nuove generazioni; qui potrà ritrovarsi l’intera comunità.