Magenta, Sociale
SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL riuniti a Pontevecchio per rilanciare la contrattazione sociale. La piattaforma sarà presentata a 48 Comuni e riguarda un territorio di circa 500mila cittadini.
Grande partecipazione, martedì 22 settembre, alla sala Bellaria di Pontevecchio di Magenta per l’assemblea unitaria dei pensionati promossa da SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL territoriali. Al centro dell’incontro, dal titolo “Insieme per contare di più – Rilanciare la contrattazione sociale nel territorio”, le priorità da portare all’attenzione delle amministrazioni locali.
Numerosi gli interventi del pubblico, che hanno contribuito ad approfondire i contenuti della piattaforma di contrattazione sociale che CGIL, CISL e UIL, insieme alle rispettive organizzazioni dei pensionati, intendono presentare alle 48 amministrazioni comunali del territorio, coinvolgendo complessivamente una popolazione di circa 500mila cittadini.
Nel corso dell’assemblea è intervenuto anche Mario Principe, segretario generale della CGIL Ticino Olona, che a nome delle organizzazioni confederali territoriali ha sottolineato il ruolo dei sindacati dei pensionati nella costruzione delle politiche sociali locali.
Tra i temi indicati come prioritari figurano la riduzione della pressione fiscale sui redditi pensionistici più bassi, attraverso l’ampliamento delle fasce di esenzione, il rafforzamento della sanità territoriale, le politiche per la non autosufficienza, il ruolo delle Case di Comunità e gli strumenti per favorire l’inclusione sociale e contrastare la solitudine.
«In un momento di incertezza e difficoltà che colpiscono prevalentemente le persone anziane – hanno dichiarato Umberto Colombo per SPI-CGIL Ticino Olona, Luigi Maffezzoli per FNP-CISL Milano e Antonio Rumoro per UILP-UIL Milano Metropoli – servono interventi concreti su fiscalità, sanità territoriale, non autosufficienza e inclusione sociale».
L’assemblea si è conclusa con un appello all’unità sindacale e con l’impegno a promuovere nuovi momenti di confronto con pensionate, pensionati e anziani, sia nelle città sia nei piccoli Comuni, per continuare a raccogliere bisogni e proposte da portare ai tavoli della contrattazione sociale territoriale.