Territorio
La Città metropolitana di Milano ha ospitato la Giornata regionale della Protezione Civile 2026: Premio Zamberletti al Corpo Volontari di Milano e a Flavia Moro. Un riconoscimento alla memoria dello storico funzionario Adriano Pipitone.
Una giornata per dire grazie a quelle donne e quegli uomini che, spesso lontano dai riflettori, scelgono di mettere tempo, competenze ed energie al servizio delle proprie comunità. Il Parco Idroscalo di Milano ha ospitato la Giornata regionale della Protezione Civile 2026, appuntamento che quest’anno ha visto protagonista la Città metropolitana di Milano e che ha fatto da cornice alla consegna del Premio Giuseppe Zamberletti per la Lombardia, istituito per valorizzare impegno, dedizione e professionalità all’interno del sistema di Protezione Civile.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 il Corpo Volontari Protezione Civile di Milano, premiato per la capacità di trasformare cinquant’anni di esperienza nel volontariato in un servizio sempre attuale, puntando sulla preparazione dei volontari, sul rapporto con le istituzioni e sulla diffusione della cultura della prevenzione. A ritirare il riconoscimento è stato il presidente Giovanni Sergio Caruso.
Il Premio Zamberletti è stato assegnato anche a Flavia Moro, della Squadra Emergenza Operativa di Bollate, per un percorso lungo oltre trent’anni dedicato alla formazione di volontari, studenti e operatori e alla costruzione di una sempre più stretta collaborazione tra scuola, istituzioni, volontariato e territorio.
Uno dei momenti più intensi della cerimonia è stato però quello dedicato alla memoria di Adriano Pipitone, storico funzionario della Provincia di Milano e per molti anni punto di riferimento della Protezione Civile milanese, scomparso lo scorso luglio. Alla sua memoria è stato conferito un attestato di riconoscenza, ritirato dalla sorella, per il lungo servizio svolto come responsabile del Servizio Protezione Civile della Provincia di Milano e per il contributo dato allo sviluppo del coordinamento territoriale del volontariato.
Alla giornata hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni regionali, metropolitane e nazionali, insieme al mondo del volontariato. Un appuntamento che ha voluto ricordare anche l'eredità di Giuseppe Zamberletti, considerato il padre della moderna Protezione Civile italiana.
«La cerimonia ha rappresentato un momento significativo per rendere omaggio alle donne e agli uomini che ogni giorno operano a tutela delle comunità e dei territori», ha sottolineato la consigliera delegata della Città metropolitana, ricordando come il compito delle istituzioni sia quello di continuare a rafforzare un sistema costruito sulla preparazione, sulla collaborazione e soprattutto sullo spirito di servizio.
Una giornata, dunque, non soltanto di premi, ma di memoria e riconoscenza: verso chi continua ogni giorno a indossare una divisa da volontario e verso chi, con il proprio lavoro, ha contribuito a costruire negli anni una Protezione Civile sempre più vicina ai territori e alle persone.