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Territorio, Energia & Ambiente

Ranteghetta, stop definitivo

Il progetto avrebbe interessato circa 140 ettari tra Ossona, Marcallo con Casone e Santo Stefano Ticino. Venegoni: "Una vittoria del territorio".

È arrivata la parola fine sul progetto dell’impianto fotovoltaico “Ranteghetta”. Le Amministrazioni comunali di Ossona, Marcallo con Casone e Santo Stefano Ticino hanno ricevuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la comunicazione ufficiale che certifica l’archiviazione del procedimento di Valutazione di impatto ambientale.

Il passaggio formale giunge poco più di un mese dopo l’annuncio con cui Sorgenia Renewables aveva comunicato la propria rinuncia all’intervento, motivandola con il cambiamento del quadro normativo relativo alla localizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Ora, con l’atto ministeriale, la vicenda può considerarsi definitivamente conclusa. Prima Milano Ovest

Il progetto prevedeva un impianto da 68,48 MWp, affiancato da un sistema di accumulo elettrochimico da 64 MW, con circa 107mila pannelli inseriti in un comprensorio catastale complessivo di circa 140 ettari nei tre Comuni. Le opere di collegamento alla rete nazionale avrebbero interessato anche il territorio di Magenta. Una parte rilevante delle superfici coinvolte era costituita da terreni agricoli ricompresi nel PLIS del Gelso. Portale VIA del MASE

Fin dall’emergere del progetto, le tre Amministrazioni avevano espresso una posizione comune, approvando atti di contrarietà, presentando osservazioni tecniche e portando le proprie preoccupazioni ai tavoli istituzionali. Al centro delle contestazioni il consumo di suolo agricolo, l’impatto sul paesaggio e sull’ambiente, la sicurezza del sistema di accumulo e la sostenibilità complessiva dell’intervento.

Alla mobilitazione degli enti locali si erano affiancati associazioni, comitati e cittadini: nell’estate 2025 la petizione contraria al progetto aveva raggiunto circa 1.800 firme, successivamente portate anche all’attenzione del Ministero. Cronaca Ossona

«Dopo mesi di lavoro, incontri istituzionali, approfondimenti e osservazioni tecniche, arriva finalmente la conferma formale che tutti attendevamo – commenta il sindaco di Ossona Giovanni Venegoni –. Un risultato importante, raggiunto grazie alla determinazione e al lavoro portato avanti dalle Amministrazioni, dalle associazioni e dai cittadini».

L’archiviazione chiude così una vicenda che ha attraversato Consigli comunali, incontri pubblici e confronti con le istituzioni regionali e nazionali, riportando al centro una questione decisiva per il futuro del territorio: accompagnare la transizione energetica senza sacrificare indiscriminatamente aree agricole, paesaggio e identità locali.

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