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Sport

Andrea Devicenzi sfida ancora i propri limiti: ad Arese l’assalto al record mondiale delle 24 ore

L’atleta paralimpico sarà protagonista il 12 e 13 settembre sul circuito “La Pista”. L’obiettivo è superare i 602,990 chilometri percorsi lo scorso anno a Palma di Maiorca.

Una sfida contro il tempo, la fatica e i propri limiti. Andrea Devicenzi è pronto a tornare in pista per tentare una nuova, straordinaria impresa sportiva: stabilire il record mondiale delle 24 ore su un circuito all’aperto.

L’appuntamento è per sabato 12 e domenica 13 settembre, a partire dalle ore 18, sul circuito “La Pista” di Arese, dove l’atleta paralimpico di Martignana di Po proverà a superare il primato conquistato lo scorso anno al velodromo di Palma di Maiorca. In quell’occasione Devicenzi aveva percorso 602,990 chilometri in 24 ore, conquistando complessivamente dieci record mondiali.

La nuova prova si annuncia ancora più impegnativa. Questa volta, infatti, l’atleta dovrà confrontarsi con un tracciato all’aperto, con l’asfalto, il vento, le variazioni di temperatura e un dislivello positivo complessivo di circa 1.800 metri. Condizioni che, secondo le valutazioni tecniche, potrebbero comportare uno sforzo superiore del 20 per cento rispetto alla precedente esperienza su parquet indoor.

I test effettuati nelle scorse settimane hanno però confermato l’eccellente stato di forma di Devicenzi, capace di completare 126,74 chilometri in quattro ore senza alcuna sosta, raggiungendo i primi cento chilometri in 3 ore e 13 minuti: ben 23 minuti in meno rispetto al tempo registrato a Maiorca.

Ad accompagnarlo in questa nuova avventura sarà un team altamente specializzato, affiancato anche dai ragazzi del progetto “Oltre ogni limite”, impegnati nelle delicate operazioni di rifornimento, cambio delle borracce e controllo della telemetria.

Andrea Devicenzi è già conosciuto anche nel Castanese: nei mesi scorsi era stato protagonista di un partecipato incontro all’Auditorium Paccagnini di Castano Primo, dove aveva raccontato la propria storia, trasformando lo sport e le difficoltà affrontate in una testimonianza di determinazione, resilienza e fiducia nelle proprie possibilità. Ora è pronto a scriverne un nuovo capitolo, pedalando per ventiquattro ore verso un traguardo che va ben oltre il valore di un record.

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