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Cuggiono, Cultura, Libri

Cuggiono, a Villa Annoni arriva “L’effigie del Maligno”, vincitore del Premio del Pavone 2026

Il romanzo storico di Gianpiero Pisso sarà presentato venerdì 18 settembre alle 21. Con l’autore anche Monica Zanon di Selvatiche Edizioni. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cuggiono e dal Lions Club Naviglio Grande.

Un romanzo che intreccia storia, arte, mistero e quella sottile linea che, da secoli, separa il bene dal male. Sarà “L’effigie del Maligno” di Gianpiero Pisso, vincitore del Premio del Pavone 2026, il protagonista della serata culturale in programma venerdì 18 settembre, alle 21, a Villa Annoni di Cuggiono.

L’incontro, organizzato dal Comune di Cuggiono e dal Lions Club Naviglio Grande, vedrà la partecipazione dello stesso autore e di Monica Zanon, editrice del romanzo per Selvatiche Edizioni – Seed.

Pubblicato nel 2025 nella collana “Mostruose”, L’effigie del Maligno conduce il lettore alla fine del Cinquecento, in un’Italia attraversata dalle epidemie di peste e segnata dalla presenza della Santa Inquisizione. Al centro della vicenda c’è Antonio Vassilacchi, detto l’Aliense, pittore di origine greca formatosi nell’ambiente artistico veneziano, tra Paolo Veronese e Tintoretto.

Il punto di partenza del racconto affonda le proprie radici nella storia reale. Nel 1592 Vassilacchi ricevette infatti dall’abate del monastero di San Pietro a Perugia l’incarico di realizzare la monumentale tela dedicata all’Albero dell’Ordine benedettino, tuttora conservata nella basilica perugina. Un’opera imponente, commissionata per 700 ducati e realizzata tra il 1592 e il 1593.

Proprio attorno a quel dipinto sono nate nel tempo suggestioni e interpretazioni legate a una misteriosa figura demoniaca che sembrerebbe emergere osservando nel loro insieme personaggi, spazi e forme della grande composizione. È da questo affascinante intreccio tra realtà storica e leggenda che Pisso costruisce un romanzo in cui il pittore sceglie di affidare alla propria arte una clamorosa e inquietante protesta.

Gianpiero Pisso, nato in provincia di Varese e residente sul Lago Maggiore, è laureato in ingegneria aeronautica e ha lavorato per molti anni come dirigente industriale. Appassionato di storia, pittura e viaggi, nei suoi romanzi ama partire da personaggi realmente esistiti e da episodi poco conosciuti per costruire racconti sospesi tra ricostruzione storica e mistero.

Per L’effigie del Maligno quello del Pavone non è inoltre il primo riconoscimento: il volume figura anche tra le opere premiate dalla Rassegna della Microeditoria di Chiari, dove nel 2025 ha ottenuto il Marchio di qualità.

La presentazione del 18 settembre riporta così a Villa Annoni uno dei protagonisti del Premio Letterario del Pavone, iniziativa nata proprio a Cuggiono per sostenere e far conoscere il lavoro delle case editrici medio-piccole, spesso lontane dai grandi circuiti della distribuzione nazionale.

L’appuntamento è per venerdì 18 settembre alle ore 21 a Villa Annoni, a Cuggiono.

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