facebook telegram twitter whatsapp

Magenta

Data center nel Magentino

Il Comitato ribadisce: "La nostra è una mobilitazione civica, nessun coinvolgimento elettorale".

Nessun coinvolgimento nelle prossime scadenze elettorali, nessun legame con partiti o schieramenti politici. Il “Comitato per la tutela dell’ambiente e del territorio del Magentino – No Data Center” interviene nel dibattito che si è sviluppato nelle ultime settimane per ribadire la natura esclusivamente civica della propria mobilitazione.

Una precisazione che i promotori ritengono necessaria alla luce delle recenti evoluzioni del confronto locale e dell’avvicinarsi dei prossimi appuntamenti elettorali. L’obiettivo, sottolineano, resta esclusivamente quello di porre attenzione sulle trasformazioni urbanistiche previste e sulle possibili conseguenze ambientali per il territorio.

«La nostra attività non ha alcuna finalità elettorale, né tantomeno si presterà a strumentalizzazioni – spiegano i rappresentanti del Comitato –. La salvaguardia del territorio e la trasparenza amministrativa non sono temi di parte, ma riguardano il futuro della comunità. Accostare la nostra azione civica alle scadenze elettorali significa snaturare il senso di una protesta legittima dei cittadini».

Intanto l’attività di sensibilizzazione prosegue. In questi giorni i volontari sono impegnati in una distribuzione capillare di volantini informativi, casa per casa, nei diversi quartieri e nelle frazioni, anche in concomitanza con la recente presentazione del nuovo PGT.

Al centro delle preoccupazioni resta il possibile insediamento del polo tecnologico e, più in generale, un’impostazione urbanistica che secondo il Comitato rischierebbe di favorire un ulteriore consumo di suolo.

I promotori ricordano inoltre come il territorio interessato si inserisca nel contesto ambientale del Parco del Ticino, un patrimonio che, sostengono, richiede particolare attenzione nella valutazione di interventi di grandi dimensioni.

Tra gli aspetti evidenziati dal Comitato vi sono le possibili immissioni di calore nell’atmosfera legate al funzionamento del data center e le emissioni derivanti dai sistemi di alimentazione d’emergenza. In particolare, viene richiamata la previsione di 141 motori diesel destinati a garantire la continuità energetica dell’impianto.

La mobilitazione, assicurano dunque i promotori, continuerà sul terreno dell’informazione e della partecipazione civica, mantenendo come riferimento la tutela dell’ambiente e del territorio e rivendicando una posizione indipendente rispetto al confronto politico ed elettorale.

X

Preferenze per tutti i servizi

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Abilitando l'uso dei servizi di terze parti, accetti la ricezione dei cookies e l'uso delle tecnologie analitiche necessarie al loro funzionamento.

© 2009-2026 Comunicare Futuro Srl
C.F. e P.IVA 09364120965

Mobile version

Fai pubblicità con Logosnews
Gestione cookie     Privacy