Castano Primo, Politica
La comunicazione è arrivata alla fine dell’ultima seduta del consiglio comunale di giovedì 30 luglio. Federico Cerruto, capogruppo di ATTIVAmente, uno dei gruppi consiliari sui banchi dell’opposizione nella massima assise cittadina di Castano, si è dimesso dalla carica di consigliere.
La comunicazione è arrivata alla fine dell’ultima seduta del consiglio comunale di giovedì 30 luglio. Federico Cerruto, capogruppo di ATTIVAmente, uno dei gruppi consiliari sui banchi dell’opposizione nella massima assise cittadina di Castano, si è dimesso dalla carica di consigliere. “È una decisione che ho maturato con attenzione e che nasce da una profonda riflessione sul ruolo che ho cercato di svolgere in questi due anni. Sono un imprenditore e un agente immobiliare che opera a Castano Primo da quasi trent’anni. Il mio lavoro è sempre stato sotto gli occhi di tutti e non ho mai avuto bisogno della politica per svolgerlo. Al contrario, ho scelto di mettere a disposizione della comunità la mia esperienza professionale perché sono convinto che proprio attraverso una corretta pianificazione del territorio, una visione urbanistica moderna e uno sviluppo equilibrato si possa contribuire concretamente a rendere migliore la città in cui viviamo. Purtroppo, fin dall’inizio di questa esperienza amministrativa, mi sono trovato a dover respingere continue allusioni e accuse secondo cui il mio impegno politico sarebbe stato mosso da presunti interessi legati a operazioni immobiliari. È un modo di fare politica che respingo con fermezza. Chi mi conosce sa che mi occupavo di immobili prima di entrare in Consiglio comunale, continuo a farlo oggi e continuerò a farlo domani. Non ho mai avuto bisogno di una carica pubblica per esercitare la mia professione e considero profondamente ingiusto che le proposte, le osservazioni o le iniziative presentate dal gruppo ATTIVAmente venissero strumentalizzate anziché essere discusse nel merito. A mio avviso, la situazione del settore urbanistico è preoccupante, ed è uno degli ambiti che più incidono sul futuro di un territorio. Da mesi attendiamo il nuovo Piano di Governo del Territorio, ma ancora non se ne vede la conclusione. Nel frattempo l’attività dell’Ufficio Tecnico è stata appesantita da incombenze che poco hanno a che vedere con le sue competenze istituzionali, mentre pratiche ordinarie che riguardano cittadini e professionisti accumulano ritardi inaccettabili. È difficile spiegare come sia possibile attendere quasi un anno per l’istruttoria di una semplice pratica edilizia.E sono convinto che, se avessi semplicemente evidenziato con maggiore forza queste criticità, non sarebbe passato molto tempo prima di essere nuovamente accusato di conflitto d’interessi. Un’accusa diventata ormai lo strumento con cui evitare il confronto sui problemi reali. La politica dovrebbe essere il luogo delle idee, del rispetto reciproco e della ricerca di soluzioni nell’interesse della collettività. Quando invece prevalgono il sospetto, la delegittimazione personale e la contrapposizione continua, viene meno il senso stesso dell’impegno istituzionale. Per queste ragioni ritengo che oggi il modo migliore per continuare a dare un contributo alla mia città sia farlo dall’esterno delle istituzioni, attraverso il mio lavoro, la mia esperienza e la mia presenza sul territorio. Ringrazio tutti i cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia, Ringrazio il Consigliere Fontanive a cui lascio il testimone e tutti i membri di ATTIVAmente che hanno creduto e spero continueranno a credere in me. Ringrazio e saluto i consiglieri capigruppo Landini e Pignatiello con i quali abbiamo lavorato sempre in un clima di costruttiva collaborazione. Il mio impegno per Castano Primo non termina con queste dimissioni: semplicemente continuerà in una forma diversa”.