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Eventi

Il Museo Agusta protagonista a Gorizia

La MV 750 America elaborata Magni sarà esposta a Palazzo Attems Petzenstein nella mostra “Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design.”

Il Museo Agusta porta un pezzo della propria storia e del genio motociclistico italiano a Gorizia, partecipando alla mostra “Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design.”, in programma a Palazzo Attems Petzenstein dal 27 giugno al 29 novembre 2026.

Per l’occasione il Museo ha concesso in prestito la MV 750 America, elaborazione Magni, appartenuta a Seiji Fukuda, importatore MV in Giappone. La motocicletta è entrata a far parte della collezione del Museo Agusta nel maggio 2023, grazie alla donazione del proprietario.

Un modello che racconta molto più di una storia sportiva o tecnica. La MV 750 America, resa ancora più unica dall’intervento del leggendario Arturo Magni, rappresenta infatti un’autentica icona del Made in Italy: un incontro tra ingegneria, design, cultura industriale e immaginario pop degli anni Settanta.

La cura dei dettagli estetici, la forza della meccanica a vista e quella particolare eleganza capace di unire potenza e stile fanno di questa moto una testimonianza preziosa di un decennio ricco di sperimentazioni, cambiamenti e nuove visioni creative.

La mostra di Gorizia, curata da Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Lorenzo Michelli ed Enrico Minio Capucci, con allestimento dello studio Roberto Festi, propone un viaggio nel dialogo tra arte, moda e design, mettendo in evidenza affinità, contaminazioni e influenze reciproche in un periodo segnato da profonde trasformazioni economiche, politiche e culturali.

La presenza della MV 750 America del Museo Agusta si inserisce pienamente in questo racconto, offrendo al pubblico la possibilità di ammirare un oggetto che è insieme mezzo meccanico, opera di design e simbolo di una stagione irripetibile della creatività italiana.

Non solo memoria, dunque, ma anche occasione per rileggere il passato come chiave per comprendere meglio il presente. Attraverso forme, materiali, intuizioni e linguaggi diversi, “Italia Settanta” invita a riscoprire le radici di una contemporaneità che continua ancora oggi a nutrirsi di quella straordinaria capacità italiana di trasformare tecnica e bellezza in cultura.

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