Inveruno, Politica
Tra avanzi e anticipazioni di cassa, l’opposizione di "Insieme per Inveruno e Furato" contesta la narrazione della Giunta.
Durante il Consiglio comunale del 22 aprile abbiamo discusso il rendiconto della gestione 2025.
Come da copione, l’assessore Ferrario ha snocciolato numeri presentati come “mirabolanti”: avanzo di amministrazione di 3.739.992 euro e avanzo della parte corrente di 44.970 euro. Una narrazione rassicurante, quasi trionfale.
Peccato che basti leggere davvero i documenti per accorgersi che dietro questi numeri c’è molto meno di quanto si voglia far credere.
Partiamo dall’avanzo della parte corrente. Un avanzo che esiste solo sulla carta. Nel 2025 sono stati utilizzati 191.308 euro di oneri di urbanizzazione per coprire spesa corrente, sono stati impiegati 89.793 euro di avanzo di amministrazione e si è fatto ricorso alla sospensione delle quote capitali dei mutui per 100.000 euro. Tradotto: senza queste operazioni straordinarie, quell’avanzo semplicemente non esisterebbe.
Anche il tanto sbandierato risultato di amministrazione da 3,7 milioni merita un bagno di realtà. Tolti circa 1,2 milioni di fondi vincolati e accantonati e 1,163 milioni legati a un prestito della Cassa Depositi e Prestiti contabilizzato in entrata, ciò che resta si riduce drasticamente. E quel che rimane è composto in gran parte da residui (circa 439.000 euro) e da avanzo degli anni precedenti mai utilizzato (circa 829.000 euro). Altro che tesoretto: è una fotografia molto meno brillante di quella raccontata.
Capitolo cassa. Bettinelli ha rivendicato con orgoglio i 2 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Ma oggi la realtà è ben diversa: il Comune è già in anticipazione di tesoreria per circa 1 milione di euro, con una previsione che arriva fino a 4,4 milioni di scoperto. Più che una solidità, sembra un equilibrio precario.
Situazione complicata per la la parte corrente evidenziata anche nella variazione al bilancio 2026 dove vediamo già impegnati 140 mila euro circa di avanzo libero e 161 mila euro circa di oneri di urbanizzazione stanziati a copertura delle spese correnti.
E forse è anche per questo che durante la discussione si è visto più nervosismo che chiarezza, più arroganza che capacità di rispondere nel merito, da parte dell’assessore Ferrario e del sindaco facente funzioni Bettinelli.
Il punto politico, quello vero, è semplice:
si stanno usando in modo sistematico oneri di urbanizzazione e avanzo di amministrazione per tenere in piedi la spesa corrente, cioè il funzionamento quotidiano dell’ente.
In altre parole, entrate straordinarie e incerte vengono utilizzate per coprire spese ordinarie e certe.