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Sport, Sociale

Lo sport diventa davvero per tutti

Audiodescrizione inclusiva alle UEFA Futsal Champions League Finals 2026. Dal 8 al 10 maggio a Pesaro debutta il servizio dedicato a persone cieche e ipovedenti. Grazie a “Connect Me Too”, le emozioni del futsal europeo saranno accessibili attraverso una cronaca iper-dettagliata e in tempo reale.

Un altro importante passo verso uno sport sempre più inclusivo e accessibile. In occasione delle finali della UEFA Futsal Champions League Finals 2026, in programma dall’8 al 10 maggio alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, debutta infatti il servizio di audiodescrizione dedicato alle persone cieche e ipovedenti.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Connect Me Too e la Federazione Italiana Giuoco Calcio, già attiva per le gare casalinghe della Nazionale italiana di calcio, e che ora viene estesa anche a uno degli eventi europei più prestigiosi del futsal.

Grazie alla tecnologia sviluppata da “Connect Me Too” e al lavoro di audiodescrittori professionisti, le persone con disabilità visiva potranno vivere ogni momento delle partite attraverso una cronaca estremamente dettagliata. Non soltanto azioni e risultati, ma anche movimenti dei giocatori, colori delle maglie, espressioni, atmosfera sugli spalti e reazioni del pubblico: un racconto immersivo capace di trasformare la partita in un’esperienza completa ed emozionante.

Il servizio sarà disponibile durante tutte le gare della competizione, dalle semifinali alle finali per il terzo e quarto posto. Gli incontri vedranno protagoniste squadre di primo piano del panorama europeo come Cartagena, Sporting CP, Palma Futsal ed Etoile Lavalloise.

Per accedere all’audiodescrizione sarà sufficiente scaricare gratuitamente l’app Connect Me Too sul proprio smartphone, registrarsi e inserire il codice univoco fornito dalla FIGC. Il tutto attraverso rete mobile 4G e 5G, senza ritardi nella trasmissione audio, così da permettere agli spettatori di seguire il match in perfetta sincronia con quanto avviene sul campo.

‘L’apertura all’audiodescrizione in un evento di questa portata rappresenta un segnale forte e concreto’, ha spiegato Tony D’Angelo, responsabile del progetto “Connect Me Too” per CMT Translations. ‘Significa riconoscere che anche il grande sport internazionale può e deve essere accessibile a tutti’.

Negli ultimi anni il progetto ha trovato spazio in numerosi eventi sportivi nazionali e internazionali, dal calcio al basket, passando per il rugby e gli sport invernali. Recentemente il servizio è approdato anche nel mondo culturale, con esperienze di audiodescrizione all’interno del Teatro Carlo Felice di Genova.

Un’iniziativa che conferma come innovazione tecnologica e inclusione possano camminare insieme, rendendo il grande sport sempre più vicino a tutti.

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