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Sapori, Milano

Futuri chef crescono

All’AFOL di Pieve Emanuele il Premio Aimo e Nadia per i Giovani. Cerimonia a Palazzo Lombardia: formazione e lavoro si incontrano, premiato il talento dei giovani lombardi.

Un riconoscimento che guarda al futuro, valorizzando passione, competenze e prospettive concrete di lavoro. È l’AFOL di Pieve Emanuele la scuola vincitrice della terza edizione del “Premio Aimo e Nadia per i Giovani”, il contest dedicato agli aspiranti chef lombardi, andato in scena al Belvedere di Palazzo Lombardia.

A premiare i ragazzi è stato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, al termine di una giornata che ha visto protagonisti gli studenti di nove centri di formazione professionale provenienti da tutto il territorio regionale. Un’occasione importante non solo per mettere alla prova talento e creatività, ma anche per costruire un ponte concreto tra formazione e mondo del lavoro.

Il tema scelto per questa edizione, “Nutrire il Futuro: Cultura, Consapevolezza, Creatività”, ha guidato i partecipanti in un percorso che ha unito tradizione e innovazione. I giovani chef si sono cimentati nella valorizzazione delle materie prime locali, della sostenibilità e della biodiversità, rileggendo in chiave contemporanea la cultura gastronomica lombarda.

A fare la differenza, nel caso dell’AFOL di Pieve Emanuele, è stata la capacità di raccontare il territorio attraverso i piatti: ingredienti selezionati da piccole realtà locali, come un formaggio proveniente da Morterone, uno dei borghi più piccoli della Lombardia, e proposte creative capaci di unire storia e innovazione, fino alla rivisitazione originale dei cocktail.

Sul podio anche il CFP Cr.Forma di Cremona e Crema, secondo classificato con una reinterpretazione del risotto lombardo, e il CFP di Casargo, terzo. Ma il valore dell’iniziativa va ben oltre la classifica: i vincitori avranno infatti accesso a percorsi formativi retribuiti e a opportunità professionali all’interno delle realtà del Gruppo Aimo e Nadia.

“Si tratta di un’iniziativa che valorizza la formazione professionale come strada concreta per il lavoro – ha sottolineato il presidente Fontana – e che aiuta i ragazzi a sviluppare impegno, collaborazione e determinazione, qualità fondamentali per il futuro della nostra regione”.

Sulla stessa linea l’assessore regionale Massimo Sertori, che ha evidenziato come “i giovani dimostrino una grande passione per il ‘saper fare’, valorizzando le tipicità locali e preparandosi a diventare ambasciatori del gusto lombardo nel mondo”.

A condurre la giornata è stato lo chef stellato Alessandro Negrini, patron del Gruppo Aimo e Nadia, che ha voluto ribadire il valore delle scuole alberghiere: “Sono presìdi fondamentali per trasmettere cultura, tradizione e competenze, offrendo opportunità professionali concrete e gratificanti”.

Il Premio, promosso dal Gruppo Aimo e Nadia in collaborazione con Regione Lombardia, rappresenta così un esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato. Un progetto capace di trasformare il talento dei giovani in opportunità reali, contribuendo alla crescita di una filiera enogastronomica sempre più attenta alla qualità, alla sostenibilità e al legame con il territorio.

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