Inveruno
Inveruno ha ospitato il Raduno Nazionale dei Consigli Comunali dei Ragazzi.
Una piccola comunità a servizio della comunità”. Con queste parole il preside Giuseppe Adernò ha racchiuso il senso più profondo dei Consigli Comunali dei Ragazzi, protagonisti nel pomeriggio di martedì 14 aprile al Cinema Teatro Brera di Inveruno, dove si è tenuta la cerimonia ufficiale di apertura del terzo raduno nazionale dei CCR. Un momento solenne e allo stesso tempo carico di entusiasmo, aperto dalle note dell’inno nazionale e da una poesia dedicata alla bandiera, che hanno dato il via a una giornata pensata non solo come evento celebrativo, ma come vera occasione di crescita e confronto. Sul palco si sono alternati sindaci, dirigenti scolastici e rappresentanti delle istituzioni, offrendo ai giovani presenti parole dense di significato: responsabilità, coraggio, partecipazione. Un messaggio chiaro e condiviso: essere cittadini attivi non è qualcosa che riguarda il futuro, ma il presente. Ai ragazzi è stato ricordato che il bene comune si costruisce giorno dopo giorno, attraverso l’ascolto, l’empatia e la capacità di mettersi nei panni degli altri. “Non abbiate paura di fare domande”, è stato ribadito più volte, perché il confronto è il primo passo per generare idee e costruire soluzioni. Nel corso della cerimonia non è mancato un momento di riflessione profonda, con il ricordo di Giulio Regeni a dieci anni dalla sua scomparsa. Un richiamo forte ai valori della verità, della conoscenza e dell’impegno civile, che ha trovato nei giovani amministratori presenti un terreno fertile di consapevolezza e attenzione. A dare voce ai ragazzi sono stati poi tre giovani sindaci, rappresentanti del nord, del centro e del sud Italia. Interventi maturi e sentiti, capaci di raccontare con semplicità ma anche con grande lucidità il significato dell’esperienza nei CCR. “Noi ragazzi possiamo davvero contribuire al bene comune… anche se veniamo da scuole diverse, condividiamo gli stessi bisogni e gli stessi obiettivi”, ha sottolineato Giulia da Messina. Sulla stessa linea Matteo da Terranuova Bracciolini: “Partecipare al consiglio insegna cosa significhi la democrazia, e che partecipare è un obbligo che va compreso fin da subito”. Parole che testimoniano una consapevolezza autentica e una voglia concreta di mettersi in gioco. Non solo teoria, ma esperienza diretta di cittadinanza attiva, che parte proprio dai banchi di scuola e si traduce in azioni, proposte, responsabilità. A chiudere il momento istituzionale è stata la sindaca di Inveruno, Nicoletta Saveri, che ha voluto ribadire il valore di questo percorso: “Sentiamo dire che i giovani sono il nostro domani, ma la verità è che sono cittadini dell’oggi”. Un’affermazione che sintetizza perfettamente lo spirito del raduno: ragazzi che non aspettano il futuro, ma iniziano già ora a costruirlo, insieme.