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Cultura, Milano

Una mano sostiene il mondo

A Palazzo Lombardia un’opera in legno riciclato racconta il valore del volontariato e della rinascita.

Un simbolo potente, capace di unire arte e impegno sociale, ha trovato spazio al primo piano di Palazzo Lombardia. È stata infatti inaugurata l’opera “Il mondo ha bisogno di una mano… diamo una mano al mondo”, realizzata dall’artista Mastro Olivardi e donata da Fondazione Exodus don Antonio Mazzi.

L’installazione, alta oltre due metri, arricchisce uno degli spazi più frequentati del palazzo regionale, rendendo l’arte accessibile e parte integrante della quotidianità istituzionale. Alla presentazione erano presenti il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il vicepresidente della Fondazione, Franco Taverna.

“Regione Lombardia ha da sempre un rapporto diretto con l’arte – ha sottolineato Fontana –. Collocare queste opere negli ambienti del Palazzo significa renderle fruibili a tutti. Questa scultura, in particolare, incarna il valore del volontariato, oggi più che mai fondamentale. La mano che sorregge il mondo è simbolo di laboriosità ma anche di vicinanza alle fragilità”.

Un messaggio condiviso anche da Taverna, che ha richiamato il cuore dell’esperienza di Exodus: “Abbiamo sempre scelto di stare accanto a chi viene messo ai margini. Questa opera rappresenta perfettamente ciò che facciamo: dare nuova vita a ciò che è stato scartato. La fragilità non è un limite, ma può diventare forza e bellezza”.

Realizzata con legno riciclato proveniente da pallet, l’opera prende forma attraverso blocchi colorati e assemblati fino a creare una grande mano dalla quale pende un globo. Un’immagine evocativa, come spiegato dallo stesso Olivardi: “Sono frammenti di storie che si intrecciano. Ogni colore rappresenta la diversità dei popoli e delle culture che compongono il nostro mondo”.

Collocata accanto alla Sala 18 Aprile, l’opera resterà esposta come testimonianza concreta di un messaggio semplice ma profondo: solo tendendo la mano agli altri si può davvero costruire una comunità più inclusiva e solidale.

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