Busto Arsizio, Magnago, Vanzaghello
Eletto il Comitato amministratore: partecipazione record e responsabilità nella gestione della “cassaforte” degli agenti: alla guida del nuovo Comitato è stato nominato Giuseppe Enrico Crespi.
Si è ufficialmente insediato il nuovo Comitato amministratore della Cassa di previdenza agenti Axa Assicurazioni, uno strumento storico e centrale per la rete, attivo dal 1954 e oggi punto di riferimento per tutti i 1.127 agenti aderenti.
Un passaggio importante, che arriva al termine di una votazione molto partecipata: oltre il 54% degli iscritti ha preso parte al voto, permettendo di superare il quorum già alla prima convocazione, un risultato tutt’altro che scontato per realtà di questo tipo. Un segnale chiaro di coinvolgimento e senso di appartenenza.
Alla guida del nuovo Comitato è stato nominato Giuseppe Enrico Crespi, agente con una lunga esperienza di 36 anni, affiancato dal vicepresidente Salvatore Cavallaro, in rappresentanza della compagnia e riconfermato nel ruolo. Insieme a loro, tra i componenti, anche i nuovi eletti Roberta Giorni ed Eugenio Vella, oltre ai riconfermati Jean-Benoit Geoffroy D’Assy e Andrea Veltri.
Rinnovato anche il Collegio sindacale, con Giuseppe Candura nel ruolo di presidente, affiancato da Stefano Botticelli e Andrea Manghi.
La Cassa rappresenta molto più di un semplice strumento tecnico: è, di fatto, la “cassaforte” degli agenti, un patrimonio costruito nel tempo che oggi gestisce circa 60 milioni di euro, con risultati solidi e una struttura consolidata. Una realtà che garantisce sicurezza e prospettiva alla categoria.
«La Cassa di previdenza agenti Axa ha più di 70 anni di vita e rappresenta una storia e un grande valore per tutti gli agenti e per la nostra compagnia», ha sottolineato il presidente Crespi. «Il nostro compito è continuare il lavoro svolto in questi anni in maniera ammirevole, in particolare dal presidente uscente Cesare D’Ippolito, che salutiamo con riconoscenza».
Uno sguardo quindi al futuro, con l’impegno di programmare le attività già nei prossimi mesi: «Dopo la pausa pasquale inizieremo a lavorare per strutturare i progetti futuri e programmare il lavoro che ci aspetta nel 2026 e negli anni successivi».
Un nuovo inizio, dunque, costruito su basi solide e su una partecipazione che rafforza il senso di comunità tra gli agenti: un patrimonio non solo economico, ma anche umano, da custodire e far crescere.