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Dal 6 all’8 aprile il pellegrinaggio dei preadolescenti con l’Arcivescovo Delpini. Un’esperienza di fede, amicizia e scoperta della Chiesa universale.
Tornano i pellegrinaggi diocesani dei preadolescenti, appuntamento atteso e significativo per migliaia di ragazzi che si preparano a vivere un’esperienza intensa di fede e condivisione. Saranno circa 4000 i partecipanti che, dal 6 all’8 aprile, raggiungeranno Roma accompagnati dall’Arcivescovo Mario Delpini.
Un viaggio che arriva subito dopo la Pasqua e che rappresenta molto più di una semplice gita: è un momento di crescita personale e spirituale, un’occasione per sentirsi parte di una Chiesa più grande, universale, capace di accogliere e unire. Durante i tre giorni, i ragazzi vivranno momenti di preghiera, incontro e fraternità, condividendo un cammino che li accompagna verso nuove responsabilità all’interno delle loro comunità.
Momento centrale del pellegrinaggio sarà la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro, in programma martedì 7 aprile alle 10, presieduta proprio dall’Arcivescovo. Un’esperienza dal forte valore simbolico, nel cuore della cristianità, che resterà impressa nella memoria dei giovani partecipanti.
Particolarmente atteso anche l’incontro con il Papa durante l’Udienza generale di mercoledì 8 aprile, quando i ragazzi ambrosiani animeranno piazza San Pietro. Sarà un’occasione speciale per incontrare il Successore di Pietro, papa Leone XIV, e vivere da vicino il senso di appartenenza alla Chiesa universale.
Il pellegrinaggio si inserisce nel percorso della Professione di fede, tappa conclusiva del cammino dopo la Cresima e passaggio importante verso l’adolescenza. Un momento che segna l’inizio di un impegno più consapevole nella vita della comunità, fatto di servizio, partecipazione e testimonianza.
A supporto di questo percorso, la Fom ha predisposto un sussidio dedicato agli educatori, con proposte e strumenti per accompagnare i ragazzi in questo passaggio così significativo.
Un’esperienza che unisce spiritualità, amicizia e scoperta, capace di lasciare un segno nel cuore dei giovani e di accompagnarli nel loro cammino di crescita, dentro e fuori l’oratorio.