Castano Primo, Cronaca locale
Tecniche, consigli pratici e confronto diretto con le Forze dell’Ordine nel salone Officina della Parrocchia Madonna dei Poveri.
Un pomeriggio all’insegna della prevenzione, della consapevolezza e della sicurezza. Si è svolto nei giorni scorsi, nel salone Officina della Parrocchia Madonna dei Poveri di Castano Primo, l’incontro “Prevenire e difendersi da truffe e furti”, promosso dal gruppo “Quelli del Mercoledì”.
Un appuntamento molto partecipato, pensato per fornire strumenti concreti ai cittadini, in particolare alle fasce più esposte, per riconoscere e contrastare truffe, raggiri e furti. A guidare il confronto sono stati relatori qualificati: l’ispettore della Polizia di Stato Mauro Iannantuono, in rappresentanza del Siulp Varese, il Vice Commissario del Corpo Intercomunale di Polizia Locale di Castano Primo e Nosate Antonio Azzinnarri e l’assessore Carlo Iannantuono.
Durante l’incontro sono state illustrate le principali tipologie di truffe oggi più diffuse, dalle telefonate sospette ai raggiri porta a porta, fino ai tentativi online, spiegando nel dettaglio le tecniche utilizzate dai malintenzionati. Ampio spazio è stato dedicato anche ai comportamenti corretti da adottare per evitare di cadere in queste situazioni: piccoli accorgimenti quotidiani che possono fare la differenza.
Fondamentale il messaggio emerso nel corso del pomeriggio: informarsi e confrontarsi è il primo passo per difendersi. E, in caso di dubbi o situazioni sospette, è sempre necessario contattare tempestivamente il Comando della Polizia Locale o le Forze dell’Ordine.
“Riprendendo il titolo di un incontro organizzato come Amministrazione Comunale nei mesi scorsi in Villa Rusconi, ‘Conoscere per riconoscere’ – ha sottolineato l’assessore Carlo Iannantuono – è stato proprio questo l’obiettivo principale dell’appuntamento. Ringrazio il gruppo ‘Quelli del Mercoledì’, in particolare Maria Teresa, per aver voluto proporre questa iniziativa all’interno delle numerose attività settimanali. E grazie anche a tutte le persone intervenute”.
Un momento di comunità e attenzione condivisa che conferma quanto la prevenzione passi anche dalla conoscenza e dalla collaborazione tra cittadini e istituzioni.