Sport, Robecchetto
L’atleta paralimpico di Robecchetto con Induno perde conoscenza dopo una caduta. Comunità e sportivi uniti nel sostegno.
C’è apprensione ma anche grande affetto attorno a Riccardo Cardani, giovane atleta paralimpico originario di Robecchetto con Induno, protagonista oggi di una brutta caduta durante un allenamento di snowboard cross. Il campione, che avrebbe dovuto scendere in gara nei prossimi giorni, ha perso conoscenza per quasi un minuto a seguito dell’incidente, durante il quale si è anche rotto il casco. Per accertamenti è stato trasportato in ospedale, dove i medici hanno disposto una Tac per valutare con precisione le sue condizioni.
La sua partecipazione ai Giochi Paralimpici resta al momento in dubbio. Lo staff sanitario, insieme ai tecnici e ai responsabili federali, sta monitorando la situazione con grande attenzione. Come sottolineato dal Comitato Italiano Paralimpico, la priorità assoluta in questo momento è la salute dell’atleta.
Cardani è da anni uno dei volti più promettenti dello sport paralimpico italiano. Campione nel nuoto paralimpico e poi protagonista anche nello snowboard, ha costruito il suo percorso sportivo con determinazione e passione. Dopo l’incidente in moto che a 17 anni gli ha paralizzato il braccio destro, non ha mai abbandonato lo sport, trasformandolo anzi in una parte fondamentale della sua vita. Grazie anche all’amicizia con Giulia Ghiretti, medaglia d’argento alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 nei 100 metri rana SB4, ha iniziato ad avvicinarsi sempre di più al mondo della nazionale, fino a conquistare la qualificazione ai Giochi.
Riccardo è molto più di un atleta. Chi lo conosce racconta di un ragazzo pieno di interessi e passioni: ama la musica – suona la batteria con energia – il motocross, le uscite con gli amici e le grigliate in compagnia. Se avesse scelto una strada diversa, probabilmente avrebbe studiato cinema, un’altra delle sue grandi passioni. Il suo modello sportivo è Michael Jordan, esempio di professionalità dentro e fuori dal campo.
Le sue giornate iniziano presto, con una colazione energetica e una passeggiata con il cane, prima di dedicarsi agli allenamenti. E tra i sogni nel cassetto c’è anche quello di viaggiare fino alle isole Svalbard, magari con in cuffia “Nothing Else Matters” dei Metallica.
Quando parlava delle Paralimpiadi, Riccardo lo diceva con semplicità: “Se penso a Milano-Cortina 2026 penso a un sogno che si avvera”.
Oggi quel sogno attraversa un momento difficile, ma il territorio intero – da Robecchetto con Induno a tutto l’Alto Milanese – si stringe attorno a lui con un unico grande messaggio: forza Riccardo, ti aspettiamo presto di nuovo sulla neve.